Gli avversari della Fiorentina hanno da poco modificato la propria denominazione ufficiale in occasione delle celebrazioni per i 120 anni del club
L'identità come guida per il futuro. Più che uno slogan per presentare le nuove divise, una vera e propria dichiarazione d'intenti. A partire da questa stagione il Deportivo La Coruña cambia ufficialmente nome e stemma. Lo hanno deciso i tifosi con un referendum online a cui hanno partecipato gli abbonati e gli azionisti del club. E il risultato, proclamato ufficialmente lo scorso 23 giugno, è stato un plebiscito: il 79,41% dei votanti ha infatti scelto la nuova denominazione di Real Club Deportivo A Coruña. Ma perché si è arrivati a cambiare il nome al club, tornato quest'anno in Liga dopo un'attesa durata ben otto stagioni? Andiamo con ordine.
cambio nome, ecco perché
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Nel 2026 il Depor ha tagliato lo storico traguardo dei 120 anni. E, in occasione dei festeggiamenti, il consiglio direttivo del club ha scelto di coinvolgere direttamente i tifosi per prendere una decisione dalla portata storica: mantenere il toponimo in spagnolo (La Coruña) oppure passare a quello in galiziano (A Coruña). Chi ha votato non ha avuto dubbi. Spinti anche dall'entusiasmo per il ritorno in Liga, i sostenitori del club hanno optato in massa per il cambio di nome, in linea con quanto previsto dalla legge 2/1998. Il Depor, dal canto suo, ha subito fatto sapere che non si tratta di una rivendicazione politica, ma "di un processo di aggiornamento e organizzazione amministrativa e aziendale che il Club sta sviluppando, coincidendo con il contesto istituzionale del suo 120º anniversario. La consultazione risponde esclusivamente ai criteri amministrativi e legali relativi all'adattamento al quadro attuale in termini di toponomastica ufficiale".
identità gallega
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La Galizia - dove si trova la città di La Coruña - è una comunità autonoma situata nel nord ovest della Spagna. È bagnata su due lati dall'oceano Atlantico e a sud confina con il Portogallo, terra con cui ha sempre avuto un rapporto privilegiato. Tanto che la lingua galiziana (in spagnolo gallego) è fin dal Medioevo strettamente imparentata con quella portoghese, con cui è facilmente intellegibile. Oggi, secondo i dati forniti dall'Universita di Santiago de Compostela (capoluogo della comunità autonoma) il galiziano è parlato regolarmente dal 75% dei suoi abitanti ed è compreso dal 94%. Da qui la decisione dei tifosi di sposare la svolta proposta dal club, cambiando sia la denominazione, che lo stemma societario, che ora mette ancora più in risalto la banda con i colori bianco e azzurro, richiamo alla bandiera della Galizia, che già campeggiano sulla maglia della squadra.



