Delta Airlines ha chiuso il primo
trimestre con ricavi in crescita del 9,4% a 14,2 miliardi di
dollari (12,15 miliardi di euro). In crescita del 12% a 652
milioni di dollari (558,06 milioni di euro) l'utile operativo e
del 42% a 532 milioni di dollari (455,35 milioni di euro)
l'utile ante imposte, mentre il risultato netto ha evidenziato
una perdita di 289 milioni di dollari (247,36 milioni di euro),
a fronte di un precedente utile di 240 milioni di dollari
(205,42 milioni di euro). Da Atlanta (Usa) l'amministratore
delegato Ed Bastian parla di risultati che "sottolineano la
forza del nostro marchio e la resistenza delle nostre basi
finanziarie".
"Abbiamo ottenuto margini superiori di oltre il 40% rispetto
all'anno scorso - afferma- nonostante il significativo aumento
dei costi del carburante e le interruzioni operative
dell'industria aeronautica". "In febbraio - spiega - abbiamo
celebrato 1,3 miliardi di dollari (1,11 miliardi di euro) di
utile ridistribuito, simile a quello dello scorso anno e
superiore al resto dell'industria". A suo duire "la domanda
rimane forte e stiamo adottando tutte le contromisure per per
proteggere i nostri margini e la nostra liquidità di cassa". Tra
queste il manager indica la "riduzione significativa della
nostra crescita di capacità, con un ridimensionamento fino a
quando non migliorerà la situazione per i carburanti, per poi
muoverci rapidamente per recuperare i maggiori costi dovuti al
carburante".
Bastian prevede che "a giugno guideremo l'industria con un
utile di 1 miliardo di dollari (860 milioni di euro)". "Sebbene
il recente aumento improvviso dei carburanti stia attualmente
impattando sui nostri risultati - conclude - sono fiducioso che
alla fine questa situazione rafforzerà la leadership di Delta e
accelererà la sua capacità di generare utili nel lungo termine".
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