Defender Dakar D7X-R, svelato il prototipo con motore V8 per i rally raid: al via anche Peterhansel

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La casa britannica ha presentato la livrea definitiva del prototipo, basato sulla versione stradale Defender Octa, con cui tre equipaggi prenderanno parte alla Dakar e al campionato del mondo di rally raid 2026. Motore V8 biturbo e dotazioni per una maratona nel deserto. In gara anche Stéphane Peterhansel, vincitore di 14 edizioni della corsa

Luca Piana

Giornalista

29 novembre - 19:23 - MILANO

Ci saranno anche tre Defender Dakar D7X-R al via della 48esima edizione della Dakar, in programma dal 3 al 17 gennaio 2026 in Arabia Saudita. A poco più di un mese dallo start del rally raid più famoso del mondo, in partenza da Yanbu, Land Rover ha svelato la versione definitiva del prototipo (assemblato all'interno dello stabilimento del marchio a Nitra, in Slovacchia) che prenderà parte ai cinque appuntamenti del prossimo campionato del mondo di rally raid (W2RC) nella categoria Stock. Sotto il vestito di questa variante prettamente sportiva c'è l'architettura di un Defender Octa spinto da un motore V8 biturbo da 4,4 litri (il 1° gennaio 2026, in occasione dell'omologazione della vettura, verrà resa nota anche la potenza massima che, per questioni regolamentari, sarà inferiore ai 635 Cv del modello attualmente in produzione) alimentato da un avanzato carburante sostenibile, come previsto dalle normative della Federazione Internazionale dell'Automobile. 

Defender Dakar D7X-R: gli equipaggiamenti

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La carrozzeria della Defender Dakar D7X-R è chiaramente ispirata (soprattutto nelle forme) alla versione stradale Octa. Rispetto a quest'ultima, la carreggiata risulta aumentata di 60 mm, così come gli angoli di attacco e di uscita. Al netto delle questioni puramente stilistiche, i passaruota estesi sono ancora più prominenti di quelli ammirati sul modello in produzione, in modo che i tre equipaggi selezionati possano affrontare le sfide del deserto con un mezzo adeguato anche per le situazioni più complicate. Per farlo, la casa britannica ha deciso di dotare questo prototipo di un pacchetto di pneumatici da 35 pollici, mentre la scocca presenta pannelli delle portiere ridotti e soglie rialzate per ospitare una protezione estesa. Sul tetto, inoltre, sono stati aggiunti una barra fari e prese d'aria per la cabina.

All'interno dell'abitacolo spicca un sistema di navigazione regolamentato dalla Fia per i rally raid. I piloti schierati dalla casa britannica nei cinque appuntamenti della serie iridata potranno contare anche su un display headup, che fornisce loro in tempo reale dati relativi alla velocità e alla direzione, insieme a un cruscotto specifico per le competizioni di motorsport. A bordo sono presenti, inoltre, dei sedili con cinture a sei punti regolamentati dalla Federazione Internazionale dell'Automobile adattabili e regolabili da ogni singolo membro dell'equipaggio per garantire il massimo comfort anche nelle situazioni più complicate, e un kit di attrezzi (con l'aria compressa e tre ruote di scorta alloggiate al posto dei sedili posteriori e fissate al nuovo roll‑bar) e parti di ricambio. In media è previsto il trasporto di otto litri d'acqua, di tre ruote di scorta e una coppia di martinetti idraulici integrati sono in grado di sollevare entrambi i lati del veicolo.

defender, gli equipaggi per la dakar

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Dopo aver effettuato un'intensa sessione di test in Marocco, la casa britannica è pronta a debuttare alla Dakar con una squadra composta da meccanici e ingegneri decisamente esperti. A guidarli sarà il nuovo team principal, Ian James, che ha raccolto il testimone da James Barclay, passato in McLaren per gestire il programma nel Fia World Endurance Championship. "La Defender viaggerà verso l'ignoto: dovrà superare le dune, gestire il caldo e correre contro il tempo - ha dichiarato -. Sappiamo che la Dakar rappresenta una delle sfide più difficili nel motorsport, ma è proprio per questo che partecipiamo. Dopo un intenso programma di test, il team è pronto per l'avventura che lo aspetta e la Defender Dakar D7X‑R è stata costruita per affrontarla. Con partner di livello mondiale e alcuni dei migliori piloti di rally‑raid del pianeta, daremo il massimo. Sono incredibilmente orgoglioso ed entusiasta di debuttare nel W2RC e non vedo l'ora di vedere cosa ci porterà la stagione.

Tre gli equipaggi scelti per questa nuova avventura tra le dune del deserto dell'Arabia Saudita (e non solo). Il nome di spicco del trittico è quello di Stéphane Peterhansel, Monsieur Dakar con i suoi 14 successi assoluti distribuiti fra le moto (6 vittorie) e le auto (8, l'ultimo risalente al 2021). Con lui il navigatore Mika Metge. Sarà lui a portare la giusta esperienza a una formazione relativamente giovane, con il 25enne Rokas Baciuška, in coppia con Oriol Vidal, e la 33enne statunitense Sara Price, navigata da Sean Berriman, che puntano a stupire.

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