Monitorare il modo e la velocità di scrittura può essere d'aiuto per identificare i segnali di un declino cognitivo
Riccardo Cristilli
4 giugno - 13:16 - MILANO
Capire e affrontare il declino cognitivo che subentra nelle persone anziane con l'avanzare dell'età è un aspetto su cui gli studiosi lavorano da anni. Un recente studio ha posto l'attenzione sul modo in cui si scrive per identificare il grado di declino cognitivo che si sta vivendo.
Il legame tra declino cognitivo e scrittura
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Superata la soglia dei 40 anni il cervello inizia ad avere piccoli segnali di cedimento, inizialmente impercettibili o quasi e poi via via sempre più evidenti. Un processo fisiologico che non necessariamente porta a demenza o malattie neurodegenerative, è paragonabile a quei piccoli difetti di una macchina, di un elettrodomestico con il passare del tempo. Come uno smartphone dopo qualche anno non ha più le prestazioni di un tempo, così capita per il corpo e possono così esserci dei difetti nella memoria a breve termine, nelle capacità di multitasking. Sonno regolare, alimentazione, stimoli continui, attività fisica aiutano a contrastare questo declino ma è anche importante identificarlo per tempo e capirne la portata.
lo studio
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Uno studio dell'università di Évora in Portogallo, pubblicato su Frontiers in Human Neuroscience, condotto da Ana Rita Matias, ha mostrato come la velocità di scrittura e il modo con cui vengono organizzati i tratti della penna possano essere usati come indicatori precoci del declino cognitivo tra gli anziani. I ricercatori hanno notato che le persone anziane che abbiano una compromissione cognitiva, mostrano schemi distinti nei movimenti di scrittura, soprattutto durante compiti complessi come la dettatura delle frasi. La professoressa ha spiegato come scrivere sia una sorta di finestra sul cervello, per questo studiarla può aiutare a comprendere il livello di decadimento cognitivo negli anziani.
La ricerca è stata condotta su 58 persone tra i 62 e 92 anni residenti di alcune case di cura, di cui 38 con diagnosi già acquisita di deterioramento cognitivo. I partecipanti hanno fatto alcuni esercizi di controllo della pena e prove di scrittura con una penna digitale collegata a una tavoletta elettronica così da valutare la velocità, il numero dei tratti, la dimensione dei caratteri e i tempi di esecuzione. I compiti più semplici, come fare linee o punti, non davano indicazioni, al contrario le prove di dettatura hanno portato a risultati più evidenti. Le persone con diagnosi di deterioramento cognitivo hanno mostrato dei cambiamenti significativi nel tempo di avvio della scrittura, nel numero di tratti, nella durata dell'esecuzione e nella dimensione verticale delle lettere, tutte caratteristiche che sono collegate a funzioni cerebrali come memoria di lavoro, pianificazione e controllo esecutivo.
uno sguardo verso il futuro
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Identificando questi come parametri di riferimento, in futuro potrebbe così essere più semplice identificare segnali di declino cognitivo da parte dei centri di assistenza e dei medici. Naturalmente gli autori hanno anche sottolineato come siano necessari ulteriori approfondimenti e un ampliamento dei soggetti per confermare l'affidabilità del metodo, valutando anche l'impatto di altri fattori come l'uso di farmaci o le condizioni neurologiche dei soggetti.



