La Regione Puglia ci riprova a fare
dell'ex governatore Michele Emiliano uno "stretto collaboratore"
del presidente Decaro, tornando per quarta volta a chiedere al
Csm di concedergli una ulteriore aspettativa dalla magistratura,
dopo oltre vent'anni in politica.
La terza commissione del Csm ha già bocciato tre volte le
prime formulazioni della richiesta, perché fare il "consigliere
giuridico della presidenza" non rientrerebbe negli incarichi per
i quali è possibile concedere il collocamento in aspettativa. E
così la Regione ha inviato oggi una nuova istanza scritta, a
chiarimento della tipologia di incarico che vorrebbe assegnare
all'ex presidente della Puglia, con un impegno specifico sul
dossier ex Ilva.
La nuova nota trasmessa dagli uffici regionali al Consiglio
superiore della magistratura contiene le precisazioni già
fornite ieri di persona dal presidente Decaro, che aveva chiesto
e ottenuto di essere ascoltato dalla competente Commissione del
Csm proprio per dissipare eventuali incomprensioni generate
dalle sole note scritte. A quanto si è appreso, Decaro avrebbe
precisato le motivazioni e i termini dell'incarico definito "di
stretta collaborazione con il presidente". Conclusa l'audizione,
il Csm ha chiesto che la Regione trasmettesse una nota scritta
contenente gli aspetti spiegati di persona da Decaro. La
Commissione dovrà ora riunirsi e decidere. Non è escluso che
questa sia la volta buona e che la proposta arrivi al plenum, a
cui spetta l'ultima parola, per una possibile votazione
favorevole, magari anche non all'unanimità.
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2 ore fa
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