Darderi fuori ai quarti a Montreal: Nakashima si impone in due set

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Il tennista azzurro non riesce a prendersi il pass per semifinale nel torneo canadese: perde 6-2, 6-3 contro lo statunitense che è apparso in miglior forma

Luigi Ansaloni

Collaboratore

11 agosto - 21:19 - MILANO

Si ferma ai quarti di finale la corsa di Luciano Darderi all’ATP 1000 di Montréal. L’azzurro è stato battuto nettamente 6-2 6-3 dallo statunitense Brandon Nakashima. Certo, qualche occasione nel secondo parziale per cercare di ribaltare la partita c’è stata, ma la superiorità dell’americano oggi è parsa più che evidente. Niente prima semifinale in un 1000 per Darderi, ma le occasioni non mancheranno. 

Primo set

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Darderi parte male e non riesce mai davvero a entrare nella partita. Il servizio non gli garantisce punti facili e da fondo campo è Nakashima a comandare gli scambi. Giocatore sottovalutato, e non poco, l’americano: non è di certo un fenomeno, ma è molto solido e, quando è in giornata, è un tennista non facile da affrontare. L’equilibrio tra i due dura tre game: nel quarto gioco, alla terza palla break, Nakashima si prende il break, bissato poi nell’ottavo gioco. Un 6-2 con davvero poco, molto poco, da dire. 

Secondo set

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Darderi, come spesso gli accade, è un diesel e all’inizio del secondo set sembra un altro giocatore. L’azzurro alza il suo livello e prova a comandare gli scambi, riuscendoci, tanto che nel terzo gioco ha una palla break, sprecata, così come nel quinto gioco, dove le occasioni per strappare il servizio all’americano sono due, ma anche qui Nakashima si salva. Il tennis, però, è uno sport che non perdona e, come spesso succede, anche “vendicativo”. Occasioni sprecate, mancate, e quando succede è l’avversario che poi punisce. E infatti è Nakashima a trovare il break, spezzando definitivamente la resistenza di Darderi e portando in porto la partita, chiudendo 6-3. Per Nakashima prima semifinale in carriera in un Masters 1000 e nuovo best ranking: sarà numero 25. In semifinale affronterà il vincente della sfida tra Rafael Jodar e Arthur Fils. Per Darderi, comunque, un ottimo torneo e la conferma, dopo Roma, che a questi livelli ci può stare eccome.

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