Dalle perdite di tempo alla Var sugli angoli, tutte le novità regolamentari in una sola gara dei Mondiali

15 ore fa 3

In Nuova Zelanda-Egitto sono state viste all'opera tutte le novità arbitrali introdotte dall’Ifab

Una partita da far vedere al primo raduno precampionato dell’Aia. Si tratta di Nuova Zelanda-Egitto, un match che ha condensato decisioni ed episodi ai quali ci dovremo abituare complici le novità introdotte dall’Ifab. Iniziamo con una postilla: l’arbitro Alali degli Emirati non è stato perfetto perché, per esempio, al 20’ del primo tempo ha ammonito Singh, reo di una trattenuta su un avversario, ma non ha stoppato gli egiziani che già avevano ripreso il gioco ed è stato così costretto a inseguire l’azione. Avrebbe dovuto fermarla per annotare il provvedimento e poi fischiare la ripresa. Così così anche in occasione dell’hydration break della ripresa: Salah ha segnato al 22’, ovvero una manciata di secondi prima della sospensione per bere, ma al 24’, dopo due minuti di festeggiamenti e un check del Var (la Nuova Zelanda ha protestato per un presunto fallo su Old, non fischiato prima che partisse l’azione del 2-1), la gara è ripresa. E la pausa? Dimenticata... È arrivata pochi secondi prima del 28’. Con cinque minuti di ritardo. Meglio tardi che mai. 

Niente angolo al Var

—  

In ordine cronologico è stato il primo episodio... da nuovo manuale arbitrale. Cross dalla destra dell’Egitto, Zico a centro area ha cercato di colpire di testa tra due avversari e la palla è terminata sul fondo. Il numero 11 in maglia rossa ha chiesto la concessone del corner e l’arbitro l’ha accordato. Gli All Whites hanno protestato mentre Marmoush accelerava la battuta corta a un compagno, provando a trovarli impreparati. Dalla sala Var però è arrivato il richiamo ad Alali che ha fermato il gioco: l’ultimo tocco era stato di Zico e dunque niente calcio d’angolo, ma rinvio dal fondo. Abituiamoci a interventi del Var per verificare la correttezza di un calcio d’angolo. 

Un minuto fuori

—  

 Eccoci invece a una delle novità per scoraggiare chi vuole perdere tempo: nel recupero della ripresa, con l’Egitto avanti per 3-1, la Nuova Zelanda ha tentato l’arrembaggio e sugli sviluppi di un corner, il difensore egiziano Abdelmaguid ha respinto un pallone di testa subendo una gomitata sotto l’occhio sinistro da parte di Boxall. L’arbitro ha fermato il gioco perché il numero 4 in maglia rossa era a terra, dove è rimasto per le cure per oltre due minuti. Insieme ai sanitari dell’Egitto che hanno suturato il taglio, c’era anche un medico della Fifa, riconoscibile per la casacca celeste con la scritta “Fifa Doctor”. Ha verificato con il dottore egiziano lo stato di salute del difensore che è stato costretto a uscire e, con l’occhio gonfio (anzi quasi chiuso), è corso a metà campo per rientrare in fetta. Lì però il quarto uomo lo ha fermato: dalla ripresa del gioco, è dovuto stare fuori per un minuto. È la nuova regola. 

Sesto cambio

—  

 E qui è entrato in gioco di nuovo il medico della Fifa perché anche lui ha corso fuori dal campo per raggiungere, dall’area di rigore dell’Egitto, la zona del quarto ufficiale. Essendoci un trauma alla testa, ha dovuto sincerarsi che Abdelmaguid fosse nelle condizioni idonee per riprendere il gioco: ha verificato il suo equilibrio, come vedeva, gli ha fatto qualche rapida domanda, poi ha comunicato alla panchina dell’Egitto (e all’arbitro) che non poteva rientrare. Faraoni costretti in dieci per gli ultimi secondi, visto che il cronometro segnava il 99’ e i minuti di recupero erano 7? No perché, nonostante il ct Hassan avesse finito le sostituzioni e gli slot, la sospetta commozione cerebrale certificata dal medico Fifa ha consentito loro di fare il sesto cambio. Si tratta di un protocollo che la Fifa ha sperimentato e poi varato 5 anni fa. È in vigore nelle sue competizioni (c’è pure al Mondiale per club) e in quei campionati nazionali che lo hanno recepito: la Liga spagnola lo ha fatto, la Serie A no perché nel 2024 il Consiglio di Lega ha votato contro (e finora non è stato più riproposto). Così ieri per le ultime azioni è entrato Abdelmoneim e Abdelmaguid si è seduto in panchina con la borsa del ghiaccio sulla faccia. Senza rischiare la salute.

Leggi l’intero articolo