Diciannove anni, da bimbo giocava scalzo in Costa d'Avorio perché la sua famiglia non aveva i soldi per le scarpette, ha imparato l'inglese con Duolingo: la storia della baby ala che fa gola alle big
Francesco Pellino
17 aprile - 19:22 - MILANO
Non ci si stupisce più, quando le squadre in orbita Red Bull scoprono talenti in giro per il mondo. Stupisce invece quello che mostra in campo l’ultimo arrivato, Yan Diomande. L’attaccante ivoriano classe 2006 è stato prelevato quest’estate dal Leganés per 20 milioni. Finora sta disputando una stagione da record. E in estate potrebbe far gola a tante big d’Europa, una su tutte il Liverpool.
Dalle strade di Abidjan agli States
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Diomande nasce il 14 novembre 2006 ad Abidjan, in Costa D’Avorio. Inizia a giocare per strada e senza scarpe, perché la sua famiglia è troppo povera per potersele permettere. Da piccolo prende una decisione forte. Si trasferisce lontano da casa in una scuola calcio, per inseguire il sogno di diventare professionista. "Volevo dimostrare che questa era la mia passione e che potevo costruirmi un futuro con il calcio", dichiarerà anni dopo in un’intervista ai canali del Lipsia. In Africa impara le basi, ma è negli Stati Uniti che inizia a prendere coscienza dei propri mezzi. A 15 anni fa le valigie e parte da solo per la Florida. Un periodo difficile, senza punti di riferimento. Per ambientarsi, studia l’inglese con Duolingo. Dopo aver giocato a calcio al liceo per gli Yulee Hornets, in Florida lo accoglie la Dme Academy. Si fa notare per le sue prestazioni e inizia a giocare nella squadra affiliata, l’As Frenzi. Passa dal giocare come terzino a diventare l’ala titolare e viene nominato giocatore dell’anno 2023 dell’Upsl, la quarta divisione statunitense.
La Spagna e il debutto al Bernabeu
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Una volta compiuti i 17 anni, Diomande è libero di cercare una squadra professionistica. Dopo un provino con i Rangers sembra che il suo futuro possa essere in Scozia. Ma a causa delle commissioni troppo alte richieste dal suo agente l’affare non va in porto. Bussa alla porta il Leganés, una destinazione che stuzzica il giovane ivoriano. Ma anche in questo caso l’agente è d’intralcio, almeno in un primo momento. In un’intervista a Goal, ha raccontato il retroscena del suo passaggio in Spagna: “Ho parlato con il presidente degli spagnoli che cercava di convincermi a venire. Dopo essermi separato dal mio agente l'ho richiamato e lui mi ha detto che sarei potuto andare anche l'indomani". Viene tesserato dal Leganés poco dopo il suo diciottesimo compleanno e gli bastano due mesi con la squadra riserve per entrare in prima squadra. L’esordio contro il Real Madrid al Bernabeu non lo dimenticherà mai: "Prima e dopo l’esordio con il Real non ho dormito". Nella parte finale della scorsa stagione colleziona dieci presenze, segnando due gol e fornendo un assist. Dopo il primo, nella vittoria per 3-2 sull’Espanyol, scoppia a piangere. Non sono solo lacrime di gioia, ma anche di dolore. Poco prima del suo passaggio in Spagna, era venuta a mancare sua sorella, una grande perdita per lui, come racconta ai canali del Lipsia: "Penso spesso a lei, avevamo un bel rapporto. Ora ho tutto quello di cui ho bisogno, ma non posso condividerlo con lei. Il mio sogno è renderla felice ed orgogliosa di me". Rende orgoglioso il Leganés e con le sue prestazioni convince il Lipsia a pagare la clausola rescissoria di 20 milioni.
La nuova gemma del Lipsia
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Il 19enne, diventato il primo ivoriano della storia del club sassone, convince subito tutti. Dopo il gol all’esordio in Coppa di Germania contro il Sandhausen, il tecnico Ole Werner non ci pensa due volte a buttarlo nella mischia alla prima giornata contro il Bayern Monaco, persa 6-0: un bel benvenuto in Bundesliga. Da quel momento in poi, le prestazioni di Diomande vanno in crescendo. Il ragazzo si guadagna anche la maglia della Costa d’Avorio e la partecipazione in Coppa D’Africa. In questa stagione, ha totalizzato 11 gol e 7 assist ed è diventato il secondo giocatore più giovane nella storia della Bundesliga a segnare una tripletta. Numeri importanti per essere la prima stagione da titolare in Europa. Sorride il Lipsia, che potrebbe avere tra le mani l’ennesima gemma, la prossima plusvalenza, dopo aver venduto Sesko al Manchester United a 70 milioni e Xavi Simons al Tottenham per 65 la scorsa estate.
il possibile sostituto di momo
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In estate, il Liverpool cercherà il sostituto di Salah, ormai destinato a lasciare il club a fine campionato. A novembre 2025 Diomande aveva dichiarato di essere un grande fan del Liverpool e che giocare ad Anfield sarebbe un sogno. All'inizio di quest'anno ha poi smorzato le dichiarazioni, spiegando che "la gente ha fatto credere che fosse la squadra dei miei sogni", ma che in realtà è la squadra preferita di suo padre. "È sempre stato il suo grande desiderio vedermi giocare lì un giorno, perché adora l'atmosfera che si respira ad Anfield", ha spiegato. I Reds in questa stagione sono penultimi in Premier per percentuale di conversione delle occasioni da gol. Da quando Luis Diaz ha fatto le valigie direzione Monaco di Baviera, in rosa manca un’ala in grado di creare superiorità numerica, saltare l’uomo e chiudere l’azione. Diomande sarebbe il candidato perfetto: oltre a segnare e fare assist, attualmente è secondo per dribbling riusciti nei top 5 campionati europei, dietro al solo Lamine Yamal. È quasi ambidestro e potrebbe ricoprire entrambe le fasce offensive, una qualità sempre più rara nel calcio moderno. Il Liverpool è sicuramente ben visto in casa Diomande, e Yan è uno degli obiettivi per il mercato estivo. E chissà se dopo l’affare Szoboszlai, i due club non possano rifarlo ancora.



