Da costa a costa, dall’alba al tramonto, da est a ovest. Sabato 20 giugno torna "Chase the Sun", insegui il sole: partenza dal porto canale di Cesenatico e arrivo a Tirrenia dopo 280 km lungo vie secondarie e lontane dal grande traffico. Il campionissimo navarro, vincitore di due Giri e cinque Tour, guida migliaia di appassionati in una pedalata cicloturistica molto speciale: 16 ore per completarla
Un'esperienza unica. Molto di più di una semplice gara: è la festa ciclistica del solstizio d’estate. Dalla Riviera romagnola al litorale pisano, dall'Adriatico al Tirreno in un solo giorno, il più lungo dell’anno. Domani sabato 20 giugno, dal Porto Canale di Cesenatico disegnato da Leonardo da Vinci a Tirrenia si svolgerà la nona edizione di "Chase the Sun", insegui il sole. Sedici ore di luce per portare a termine 280 chilometri, una manifestazione cicloturistica non competitiva alla quale si può partecipare con qualsiasi tipo di bicicletta, anche e-bike (a pedalata assistita: il partecipante deve preoccuparsi dell'eventuale cambio delle batterie) e bici storiche, purché in perfetto stato di manutenzione e funzionamento. Un evento nato nel Regno Unito e organizzato in Italia da Turbolento Thinkbike SSD, la società sportiva milanese con oltre 30 anni di vita e avventure ciclistiche, alla quale fa capo la raccolta di itinerari ciclabili "Le Strade Zitte".
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Con le migliaia di partecipanti ci sarà per la prima volta anche Miguel Indurain, il campionissimo navarro che ama l'Italia e dai tifosi italiani è sempre stato ricambiato. Miguelon ha segnato la storia del ciclismo degli Anni 90, ha vinto due Giri d'Italia nel 1992 e 1993, cinque Tour de France consecutivi dal 1991 al 1995, l'oro olimpico nella cronometro ad Atlanta 1996, il record dell'Ora nel 1994. Gli storici duelli con Marco Pantani, che lo piegò sul Mortirolo al Giro 1994 e sull'Alpe d'Huez al Tour 1995. Adesso, a 61 anni, è ambassador Enervit (storico partner di Chase the Sun dalla prima edizione) e viene spesso in Italia per partecipare alle Granfondo più iconiche, come la Nove Colli di Cesenatico e la Maratona delle Dolomiti. Domani eccolo a Chase the Sun, a inseguire il sole. Alla manifestazione si può partecipare sia individualmente sia in squadre composte da tre o quattro persone, con il vincolo di almeno una donna in ogni team e con il supporto di un’auto al seguito. Per tutti, l'obbligo di montare (e usare) luci anteriore e posteriore, e di rispettare il Codice della strada.
le parole
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Indurain incarna alla perfezione la filosofia "it’s a ride, not a race", è una pedalata in bici, non una corsa. Senza logiche di cronometro o esasperazioni agonistiche, Indurain pedalerà con lo stile inconfondibile che lo ha sempre contraddistinto, fatto di rispetto per la strada e armonia con il territorio. Miguelon spiega: "È un piacere essere qui alla Chase the Sun Italia con gli amici del team Enervit per attraversare l’Italia da costa a costa. I chilometri sono davvero tanti ma mi piace l’idea di pedalare senza le pressioni e lo stress che caratterizzano le gare, poter apprezzare anche il paesaggio e la compagnia di chi pedalerà con noi. Per godersi appieno il percorso e arrivare bene al traguardo bisognerà curare molto e con costanza l’aspetto nutrizionale, alternando alimenti e integratori, prodotti solidi, barrette energetiche e miscele liquide in borraccia come Isocarb per mantenere costante l’apporto di carboidrati e sali. Il serbatoio deve essere sempre pieno. Considerate le alte temperature previste, bisognerà fare attenzione al sodio, che si perde sudando: va reintegrato".
il percorso
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Il tracciato della Chase the Sun, 280 km da Cesenatico a Tirrenia, si snoda lungo uno degli itinerari della rete di Strade Zitte disegnata da Turbolento: vie secondarie e lontane dal grande traffico. Le colline della Romagna, le foreste del Casentino, i crinali appenninici e i paesaggi toscani: il percorso svela la bellezza dell'Italia meno conosciuta, i suoi borghi nascosti, città d'arte uniche al mondo come Firenze e Pisa, fino alle spiagge di Tirrenia. E per celebrare l'impresa, obbligatorio il tuffo finale nel mar Tirreno.



