Da Trump altri tagli alla Nasa, nel mirino la scienza

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La Nasa, e in particolare il suo programma scientifico, è nuovamente nel mirino dell'amministrazione Trump, con drastici tagli al budget per l'anno fiscale 2027. La proposta avanzata ridurrebbe del 23% i finanziamenti complessivi dell'Agenzia spaziale statunitense, che scenderebbero da 7,25 a 3,9 miliardi di dollari, e questo comporterebbe la cancellazione per quasi la metà delle missioni scientifiche. Già nel 2024 la Casa Bianca aveva proposto un taglio altrettanto ingente, che il Congresso aveva poi bocciato. Il suo ruolo sarà decisivo anche in questo caso e diversi membri hanno già detto di essere contrari. Nel frattempo, la Planetary Society, un'organizzazione no-profit, ha rilanciato la sua campagna 'Save Nasa Science', per mobilitare l'opinione pubblica e fare pressione sul Congresso.

"In sostanza, nella maggior parte dei punti la situazione è la stessa dell'anno scorso", ha detto al sito Space.com Casey Dreier, responsabile della politica spaziale presso la Planetary Society. "Non hanno imparato nulla dalla sconfitta e propongono la cancellazione delle stesse missioni e gli stessi tagli drastici".
Come lo scorso anno, le riduzioni vanno a scapito della scienza, riallocando i fondi principalmente verso l'esplorazione umana di Luna e Marte. L'amministrazione Trump mantiene, infatti, il sostegno al programma Artemis, la cui seconda missione è appena rientrata sulla Terra dopo aver compiuto uno storico flyby intorno alla Luna.

I tagli metterebbero a dura prova anche le collaborazioni internazionali, come quella per il rover Rosalind Franklin del programma ExoMars dell'Agenzia Spaziale Europea, indebolendo la reputazione degli Stati Uniti come partner affidabile nel campo delle scienze spaziali. La Nasa aveva recentemente ribadito il suo sostegno alla missione, per la quale dovrebbe fornire tra le altre cose, il servizio di lancio ed elementi del sistema di propulsione necessari per l'atterraggio.

Oltre a tutto ciò, la proposta presenta anche problemi di trasparenza e correttezza, come ha affermato Dreier: "Ci sono due problemi principali: la sorprendente mancanza di trasparenza e il rifiuto categorico di riconoscere la realtà politica. Questa è la proposta per il bilancio della Nasa meno trasparente che io abbia mai visto - ha aggiunto Dreier - e le ho esaminate tutte a partire dal 1960".

Infatti, invece di elencare in modo esplicito le missioni che verrebbero cancellate, la proposta le omette del tutto: si può capire cosa sia stato tagliato solo facendo un confronto con i bilanci precedenti. Lo stesso vale per i livelli di finanziamento degli anni passati, una caratteristica standard dei bilanci Nasa da oltre 60 anni. Ci sono poi diverse voci molto vaghe. Tra queste, ingenti fondi di 438 milioni di dollari stanziati per una non meglio specificata 'tecnologia per Marte'. Infine, Dreier ha riscontrato anche diversi errori, come la cancellazione della missione Mars Sample Return, che è già stata eliminata.

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