Stesso sangue, una pedana e la sana rivalità: così, tra scuola, famiglia e atletica, gli Inzoli stanno imparando a saltare sempre più lontano
Daniele è volato sul mondo, Francesco vuole stupire l’Europa. I figli di Tokyo si stanno prendendo l’atletica italiana e tra i profili più promettenti verso Los Angeles 2028 spiccano i fratelli Inzoli, entrambi specializzati nel salto in lungo, two is megl che one. Daniele ha appena vinto la medaglia d’oro ai Mondiali under 20 di Eugene ventidue anni dopo Andrew Howe: con l’8,15 realizzato nelle qualificazioni (vento -0,7 m/s) è diventato il decimo italiano all-time all’aperto. Francesco, invece, ha debuttato con la nazionale maggiore agli Europei di Birmingham con uno strepitoso 8,43 ventoso (+3,1): pochi giorni fa si era imposto agli Assoluti di Firenze saltando 8,27 (+1,5), la quarta misura nazionale di sempre. Milanesi, tesserati entrambi per le Fiamme Gialle, non si sono ancora mai sfidati nel salto in lungo in una gara ufficiale: accadrà presto.



