L'artista partenopeo ha realizzato il murale sulla facciata dei distinti con i volti dei giocatori simbolo scelti dai tifosi
Alessandra Vaccaro
19 marzo - 18:49 - NAPOLI
Il Maradona si fa bello. La riqualificazione dell’impianto di Fuorigrotta inizia dalla facciata esterna, lato distinti, dal murale “Napoli dream team”, realizzato dall’artista partenopeo Jorit. La gigantografia dei volti dei giocatori più rappresentativi della storia del Napoli, scelti direttamente dai tifosi, attraverso un sondaggio social lanciato dall’artista. A presenziare al centro dell’opera, Diego Armando Maradona. I calciatori raffigurati: Dino Zoff, Kalidou Koulibaly, Giuseppe Bruscolotti, Faouzi Ghoulam, Ruud Krol, Antonio Juliano, Marek Hamsik, Dries Mertens, Careca, Edinson Cavani. La formazione tipo, tratta dalla storia più o meno recente del Napoli, il top team che, da oggi in poi, accompagnerà i tifosi nelle partite casalinghe della squadra di Antonio Conte.
omaggio
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Il sindaco Gaetano Manfredi, presente all’inaugurazione del murale, ha espresso tutta la propria emozione per l’opera, che tutti possono finalmente ammirare: “Il murale è un omaggio alla città e alla storia della squadra, un modo per ricordare tanti campioni che hanno contribuito ai successi del Napoli, ma anche per dare un segnale alla riqualificazione dello stadio che rappresenta un grande patrimonio collettivo, un luogo che metaforicamente rappresenta la casa del calcio a Napoli”. Il primo cittadino partenopeo ha anche chiarito la posizione del comune rispetto alla candidatura del Maradona all’Europeo 2032: “Sicuramente ci candideremo, stiamo lavorando sul progetto per rispettare le richieste della Uefa. L’importante, però, è valorizzare il patrimonio dello stadio e renderlo più confortevole e adeguato ai tempi. Ci faremo trovare pronti qualora dovessimo essere selezionati, l’importante, però, è avviare un percorso di ammodernamento perché lo stadio ha bisogno di interventi. Il restyling prescinde da Euro 2032. I requisiti richiesti dalla Uefa sono strettamente connessi all’evento, ad esempio sale stampa. L’aspetto che più ci interessa è legato alla parte strutturale, alla funzionalità e fruibilità dell’impianto. Pertanto, a prescindere dall’Europeo e, a partire dalla prossima estate inizieranno gli interventi sul terzo anello”.
manfredi e de laurentiis
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Manfredi si è anche espresso rispetto al rapporto con il presidente Aurelio De Laurentiis, che pare stia continuando a lavorare al progetto di uno stadio di proprietà: “Stiamo lavorando per rendere Napoli competitiva, anche il presidente De Laurentiis auspica il raggiungimento degli stessi obiettivi. Alla fine credo che una sintesi si troverà. Il rapporto con De Laurentiis? Ci sentiamo”. Insomma il Maradona si farà e l’ammodernamento riguarderà l’intero quartiere di Fuorigrotta, ha assicurato il sindaco di Napoli: “Il progetto prevede maggiore accessibilità, a partire dai parcheggi. Lo stadio ha il vantaggio e il limite di sorgere al centro di un’area fortemente urbanizzata, quindi qualsiasi riqualificazione non può prescindere da una migliore integrazione rispetto al contesto, che porti benefici alla vivibilità della zona. Il nostro fine è portare dei vantaggi agli abitanti e non degli svantaggi”. Le premesse ci sono tutte affinché lo stadio Diego Armando Maradona possa vivere una seconda giovinezza.
i costi
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I costi degli interventi necessari per il riammodernamento dell’impianto sono stimati in 203 milioni di euro, come si desume dal Dip (documento di indirizzo alla progettazione) pubblicato recentemente sull’Albo pretorio dal Comune di Napoli. La ristrutturazione del Maradona passa attraverso vari lotti, legati alle priorità dell’ente, anche in relazione alle risorse immediatamente disponibili. I primi 20 milioni di euro saranno investiti per il recupero del terzo anello, come ha assicurato il sindaco Gaetano Manfredi. Il restyling dello stadio inizierà con una base economica comunale, pari a 50 milioni, mentre i restanti 153, dovrebbero arrivare dalla Regione Campania. Oltre che da una serie di sponsor internazionali affascinati dall’idea di investire nella ristrutturazione del Maradona. L’intenzione del comune è di assicurare il regolare svolgimento delle attività sportive anche a cantieri aperti. Il nuovo stadio Diego Armando Maradona sarà grandioso, almeno nelle previsioni del progetto. Potrà ospitare fino a 70 mila spettatori, grazie all’aggiunta dei 15 mila posti derivanti dal recupero del terzo anello. Complessivamente tra auto e moto, l’impianto arriverà a disporre di circa 1300 posti, con particolare attenzione alle categorie con disabilità. Ma la vera rivoluzione sarà rappresentata dall’eliminazione della pista d’atletica, che consentirà di avvicinare gli spalti al terreno di gioco e garantire una migliore visibilità delle partite a tutti, seguendo i valori di “C-value”. Il pubblico dell’ex San Paolo potrà finalmente sentirsi maggiormente coinvolto durante i match, grazie anche al perfezionamento dell’acustica e della visuale. Anche la copertura dello stadio subirà delle modifiche: l’intento è di assicurare una più estesa protezione in caso di avversità degli agenti atmosferici. Ciliegina sulla torta: skybox, field box, aree hospitality, lounge, ristoranti e la creazione dello “Stadio Diego Armando Maradona Experience”, che mira a creare un vero e proprio hub urbano, perfettamente amalgamato con il quartiere di Fuorigrotta. Se il murale “Napoli dream team” può essere considerata la prima pietra, che abbia inizio il cambio look dello stadio intitolato a Diego Armando Maradona.


