Un'italiana alla conquista dell'America. Nell'estate in cui gli occhi di tutto il mondo sono puntati su un Mondiale di calcio al quale gli azzurri non partecipare, a portare in alto i colori italiani negli States ha pensato Celeste Polzonetti, ventenne di Desio capace di correre i 100 metri ostacoli in 12.74 nella semifinale del campionato universitario americano disputata a Eugene, in Oregon. Una prestazione che vale il secondo crono italiano di ogni epoca, dietro soltanto al record di Giada Carmassi stabilito con 12.69.
E comunque non un exploit estemporaneo, visto il secondo posto nella finale con un 12.79 "Non mi sono ancora completamente resa conto di cosa significa. All'inizio puntavo a fare il minimo per gli Europei assoluti, ma non sapevo se avrei corso più veloce di 12.89. Quando ho fatto 12.80 mi sono detta di pensare solo ad andare più veloce possibile", le parole dell'azzurra al telefono con l'ANSA.
Una prestazione che certifica i progressi di Polzonetti, capace di chiudere con il 2° posto in finale dietro solo alla campionessa uscente Aaliyah McCormick. E che premia gli sforzi della ragazza lombarda che, nel 2024, scelse di trasferirsi a Los Angeles, dove frequenta la UCLA per laurearsi in psicologia, ma continuando ad allenarsi ai massimi livelli. E' seguita dalla campionessa olimpica di Atene 2004 Joanna Hayes, per lei una fonte di "ispirazione. Sapere che è la mia allenatrice e che crede in me è uno stimolo in più", aggiunge.
E proprio Los Angeles, città dove abita, ospiterà le Olimpiadi del 2028, "un sogno che spero possa diventare un obiettivo. Ora inizio a pensarci, mi alleno e cerco di correre più veloce possibile per realizzarlo. Manca ancora tanto ma vorrei andarci", ammette Polzonetti. Che prima ancora guarda agli Europei di Birmingham, in programma dal 10 al 16 agosto: "Dopo aver corso diverse volte sotto il minimo ed essere la prima in Italia come tempo il pensiero c'è. E' una decisione che spetterà alla federazione, ma se prima era una possibilità, ora li vedo come un obiettivo concreto", prosegue la studentessa lombarda.
Per ora, però, l'azzurra si gode l'aria americana dove è sbarcato il Mondiale del quale, però, "si parla meno che di solito da voi (in Italia, ndr), perché il calcio è un po' meno seguito. Mi dispiace che non partecipi la nostra nazionale, è un dispiacere non esserci qualificati", conclude. Prima di tornare in Italia per regalare nuove gioie a se stessa e ai colori azzurri.
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