Da Catanzaro a titolare nel Milan: così Cissè ha stregato Amorim e reso la vita difficile a Leao

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Acquistato dal Diavolo a gennaio, la scorsa stagione in B per lui è finita a febbraio a causa di un brutto infortunio. Pareva destinato al prestito, ma in estate ha convinto tutti. E secondo Amorim "renderà la vita difficile a Leao"

Marco Pasotto

Giornalista

21 agosto - 09:05 - MILANO

Il numero di maglia è quello di Robinho e i fili d'erba sui quali esibirsi più o meno gli stessi, là davanti sul centrosinistra. Poi, certo, con i paragoni meglio fermarsi qui, però - ma sì, perché no - si potrebbe aggiungere che anche i suoi piedi sono piuttosto educati. Alphadjo Cissè ha 19 anni, l'anno scorso giocava a Catanzaro - quindi in B - e pareva il classico ragazzo di belle speranze da spedire in prestito per proseguire nella sana gavetta. Sulla scia di Athekame, Odogu e Kostic insomma. Solo che lui ha deciso di vivere un'estate da protagonista, lanciando ad Amorim messaggi decisamente interessanti. Al punto che adesso, anche se nulla è ancora deciso, la bilancia pende maggiormente verso una permanenza piuttosto che un arrivederci.

in bilico

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Cissè all'allenatore piace perché ha tecnica, la giusta dose di sfacciataggine, e sulla trequarti offre quei movimenti di cui il portoghese ha bisogno per il suo gioco: letture negli spazi stretti, gestione fra le linee, attitudine al cross così come a entrare nel cuore della fase offensiva. Soprattutto, in un reparto ancora molto in evoluzione tra addii, gente in bilico e adattati al ruolo, "Alpha" garantisce la conoscenza di quella zona del campo. È roba sua. Giocava lì anche a Catanzaro (togliendo, fino a un certo punto, la titolarità a Liberali), fino a quando non si è fatto male molto seriamente. Il giorno da dimenticare sul calendario è il 7 febbraio, Catanzaro-Reggiana: dopo 18 minuti Cissè lascia il campo con pessime sensazioni. E infatti: un paio di settimane più tardi è costretto a operarsi in seguito alla "rottura del tendine degli adduttori della coscia destra". Ovviamente stagione finita e grande sconforto. L'unico raggio di sole - ma non è poco - è la consapevolezza del suo futuro a medio termine.

incertezza

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Sì perché a gennaio il Milan lo aveva acquistato a titolo definitivo (il cartellino era del Verona), lasciandolo poi in prestito a Catanzaro. Alpha quindi sapeva che, una volta recuperato dal brutto guaio, la sua nuova sede di lavoro sarebbe stata Milanello. La svolta della vita a 19 anni. Amorim l'ha preso con sé per testarlo lungo l'estate, l'ha portato in tournée e, di base, Alpha pareva destinato ai saluti. Poi, la sua crescita evidente partita dopo partita (fino all'apice del gol realizzato contro lo United), unita all'incertezza sull'aspetto che prenderà la trequarti, ha indotto il club quanto meno a cristallizzare la sua cessione. Con evidenti possibilità che alla fine Cissè resti dov'è. Che ad Amorim piaccia è intuibile anche dal modo in cui ha speso nei giorni scorsi il suo nome, usandolo per pungolare l'orgoglio di Leao: "Cissè, per come ha giocato, renderà la vita difficile a Rafa...". Una frase da cui si evincerebbe una permanenza sicura di Alpha. Magari non è proprio così, ma la direzione potrebbe davvero essere quella. Per capire meglio saranno utili le due partite di campionato in programma a mercato ancora aperto: Torino e Venezia. Basti dire che Alpha per la trasferta contro i granata parrebbe favorito nel ballottaggio sulla trequarti con Saelemaekers.

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