Gli uomini di Gattuso sono concentrati sull'ultimo assalto al Mondiale, ma l'esito della qualificazione alla fase finale per tanti di loro avrà un'inevitabile ricaduta sul futuro
Con la testa e il cuore al Mondiale, ma gli occhi degli azzurri non possono trascurare il mercato ormai in vista. Ovviamente l'orgoglio è al 100% per il pass statunitense. Eppure tutti sanno bene che la qualificazione dell'Italia orienterà anche il loro futuro nei rispettivi club. E tra i preferiti di Gattuso si contano sulle dita di una mano quelli che hanno già scolpito il loro futuro anche per la prossima stagione. La maggioranza, invece, è in bilico. A volte addirittura con la valigia in mano.
big d'Europa su Carnesecchi
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Prendiamo il caso del portiere Guglielmo Vicario, ormai in rotta con il Tottenham. Le cronache indicano da settimane l'Inter sulle sue tracce e a breve si attendono responsi indicativi su questa trattativa. In concorrenza c'è anche Elia Caprile, riscattato dal Cagliari la scorsa estate per 8 milioni. Ora i sardi chiedono almeno il doppio per lui, ben sapendo che le nostre big lo stanno seguendo con estrema attenzione. E fatalmente la sua strada incrocia quella di Vicario, appunto. Considerato che Gigio Donnarumma è ormai al top nel Manchester City, l'estremo difensore più appetito è senza dubbio l'atalantino Marco Carnesecchi. I Percassi hanno pronto il rinnovo sino al 2030, ma non è un mistero che il romagnolo sia nel mirino delle grandi d'Europa e a Bergamo hanno già fatto un prezzo: 40 milioni di euro. Con questi presupposti è difficile che si sposti in estate, ma se partisse un domino tra le superpotenze della Champions...
Bastoni, per 60 milioni si può vendere
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Invece tra i difensori la punta di diamante appare l'interista Alessandro Bastoni. Da anni il mancino è sui taccuini dei club di maggior spicco, ma in Viale della Liberazione è sempre stato considerato incedibile. E lui si è dimostrato fedele alla causa. Ma stavolta eventuali offerte principesche non lascerebbero indifferenti gli interessati. Anche in questo caso il sacrificio sarebbe legato solo a una vendita intorno ai 60 milioni di euro, non molto meno. E, come al solito, i pretendenti risiedono in Inghilterra, senza trascurare le grandi di Spagna. Invece la solita Atalanta deve valutar bene se sia meglio trattenere Marco Palestra (ultimo arrivato a Coverciano) oppure cedere alle sirene che da mesi accompagnano la prorompente ascesa dell'esterno in prestito al Cagliari. Anche per lui si sussurrano quotazioni superiori ai 40 milioni di euro. E se Inter e Juve sono in prima fila in Italia, va messo nel conto che l'asta all'orizzonte possa favorire rivali stranieri. Nonostante i gol importanti segnati in questi anni alla Juve, resta sempre precaria la posizione di Federico Gatti, a dispetto del recente rinnovo. Allegri lo avrebbe preso volentieri al Milan, anche se ora sono cambiate un po' di situazioni in rossonero. Tutto è possibile per lui.
Tonali, offerte dalla Premier
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La proprietà saudita del Newcastle non vuol proprio rinunciare a Sandro Tonali, ma troppe cose stanno accadendo intorno al lodigiano. Inutile dire che la Juve gli farebbe ponti d'oro, ma allo stesso tempo le sue brillanti prestazioni sono il propellente di un mercato straordinario, cioè con prezzi da capogiro. Considerato che due estati fa fu pagato intorno ai 70 milioni di euro, c'è da star certi che il suo trasferimento può essere legato a cifre superiori. E il suo entourage è al lavoro da mesi per ascoltare le offerte più allettanti, guarda caso dalla stessa Premier. Discorso diverso per Nicolò Barella, fedelissimo dell'Inter. Il sardo ha tanti estimatori in Europa e l'Inter sta preparando un ricambio generazionale. Evidentemente il suo sacrificio sarebbe legato solo a una cosiddetta offerta irrinunciabile. Come per Bastoni, però, il concetto di incedibilità è diventato molto più flessibile che in passato. Al contrario, Davide Frattesi da mesi convive con l'idea di cambiare maglia. Ci ha sperato anche a gennaio, ma l'Inter ha preferito trattenerlo piuttosto che darlo via a casaccio. Lui ha voglia di giocare, con una predilezione per la società in cui è cresciuto: la Roma.
Occhi su Kean e Retegui. E pure Chiesa...
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Come sempre, però, tutti i radar sono puntati in principal modo sugli attaccanti. E guarda caso la coppia regina Moise Kean-Mateo Retegui finisce sulla bocca di tutti. La scorsa estate il bomber della Fiorentina ha deciso di restare a dispetto di una clausola di 52 milioni di euro che gli avrebbe permesso di rispondere a chiamate importanti. Invece questa stagione viola al cardiopalma sta convincendo tutti che è meglio separarsi a fine torneo. E i primi indizi portano al Milan, a caccia di un punto di riferimento in area di rigore. Max Allegri lo conosce dai tempi della Juve e lui appare lusingato da questo corteggiamento. Comunque è presto per dare per certa la meta rossonera, visto che potrebbero emergere nuovi interessi per lui. Soprattutto se oltre confine venissero fuori proposte più ricche, sotto tutti i punti di vista. Al contrario, l'italo argentino appare insoddisfatto dalla sua esperienza in Medio Oriente. Certo, quel contratto da 16 milioni di euro netti a stagione gli ha permesso di svoltare dopo gli anni in Serie A con il Genoa e l'Atalanta. Eppure adesso il suo agente è al lavoro per setacciare le opportunità nel nostro campionato. Si è parlato dei contatti con la Juventus e il Milan, ma sono stati solo degli approcci. La possibilità che torni all'ovile ora come ora è relativa, ma con il passare delle settimane la concorrenza per i centravanti fatalmente diventa spasmodica. E veniamo a Federico Chiesa, il caso più anomalo. Il ritorno in Nazionale fa notizia e non è da escludere che la chance azzurra rappresenti una svolta per la sua carriera. Sinora non ha voluto rinunciare al Liverpool, pur partendo troppo spesso dalla panchina. E se la vetrina del Mondiale lo facesse tornare protagonista? Allora sì che per lui si potrebbero aprire porte, per ora, in apparenza chiuse.


