Una lunga rotta che parte da Ancona
per provare ad arrivare sulla costa di Gaza. Nella parte storica
del porto di Ancona, davanti all'arco Clementino, gli attivisti
del Coordinamento Marche per la Palestina hanno organizzato una
giornata per salutare la barca a vela di circa 16 metri, con a
bordo otto persone, che salperà nel pomeriggio per raggiungere
la Sicilia e unirsi alla seconda spedizione della missione
umanitaria Global Sumud Flotilla, diretta verso Gaza con
l'intenzione di portare aiuti materiali e di richiamare
l'attenzione dell'opinione pubblica sulle condizioni di vita
della popolazione palestinese.
"Vogliamo dare un segnale che è importante restare dalla
parte del giusto e portare avanti la pace e la solidarietà tra i
popoli. - ha raccontato all'ANSA lo skipper che sarà al timone
della barca fino alla Sicilia - Io nella vita sono skipper, ma
di solito faccio tutt'altro e porto in giro i turisti per le
loro vacanze".
Una missione, come ripetuto più volte dagli attivisti in queste
settimane, alla quale partecipano professionisti con delle
competenze - dal campo dell'ingegneria a quello dell'educazione
- da poter mettere a disposizione una volta sbarcati. Anche se,
così come la spedizione del 2025 ricorda, è remota la
possibilità che riusciranno a sbarcare.
Così, dalle 11 di questa mattina, al porto di Ancona si sono
alternati interventi di attivisti per la Palestina, è stato
presentato il dono del professore di fisica tecnica Giovanni Di
Nicola dell'Università Politecnica delle Marche: si tratta di
cinque forni solari con i quali è possibile cucinare in assenza
di elettricità e gas. Poi sono state donate delle bandiere della
Palestina, cucite a mano, da issare sulla barche dirette verso
Gaza. Infine, prima della partenza ci saranno due brevi
esibizioni dello storico gruppo rap romano Assalti Frontali e
del professore che usa il rap come forma di letteratura,
Murubutu, che all'esperienza della Flotilla ha anche dedicato
una canzone.
"Poter partire per me è un privilegio, quello che sta
succedendo è orrendo. - afferma una partecipante alla
spedizione, che lavora in un agriturismo dell'Anconetano - Chi
può deve cercare di dare una mano. La spedizione porterà
visibilità alla questione palestinese, perché notiamo che
l'attenzione pubblica sta calando e questo è il nostro modo per
rimetterla al centro".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

2 ore fa
1



