Da Alisson a Milinkovic-Savic, la Juve si è persa sul portiere: resiste Vicario ma il casting continua

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Alla Continassa la ricerca si è riaperto ad ampio raggio, ma il pallino fisso resta su un estremo difensore italiano

A un certo punto la Juve si è persa. Smarrita. Pensava di aver risolto la questione portiere con Alisson, pronta a consegnare a Spalletti la miglior soluzione possibile per affidabilità e leadership. Tutto a costo zero, o quasi: alla Continassa sembrava un sogno. Il risveglio non è stato piacevole un po’ per tutti, soprattutto per Comolli che nel giro di qualche giorno si è visto sbattere la porta in faccia prima dal Liverpool e poi dalla Juve. Spalletti un portiere navigato continua a volerlo, Carnevali sta studiando il piano: nelle logiche generali l’esigenza c’è tutta, ma bisogna reperire risorse per giungere a un obiettivo credibile. 

DECISIONE

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Il ritorno di Alisson in Serie A sembrava cosa fatta, tanto che Spalletti si era spinto oltre nelle conversazioni telefoniche con il suo vecchio allievo conosciuto ai tempi della Roma. Poi la Juve ha dovuto fare i conti con la volontà contraria del Liverpool, anche perché l’estremo difensore non se l’è sentita di andare allo scontro col suo club: un po’ ha influito probabilmente il mancato accesso dei bianconeri in Champions, ma la scelta è dipesa soprattutto dalla garanzia di essere ancora il titolare dei Reds il prossimo anno, dal momento che proprio il dubbio lo aveva spinto a guardarsi attorno. 

LISTA

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La Juve sulla scelta del portiere è in difficoltà. Un altro Alisson, che conosce il calcio italiano e può far valere la propria leadership sul piano internazionale, non lo trova: soprattutto gratis come l’ex Roma, che aveva speso la vecchia promessa del Liverpool nella trattativa con la Juve. L’investimento pesa e va calibrato: per il “Dibu” Martinez l’Aston Villa chiede 15 milioni, per Oblak l’Atletico non si discosta troppo da quella cifra. La squadra mercato è al lavoro, porta avanti i contatti ma fatica ad accelerare per il fattore economico: solo per Vicario (del Tottenham) le condizioni potrebbero essere più favorevoli. 

ALTRI NOMI

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L’idea di riavere un portiere della nazionale in casa Juve è un pallino fisso, ma il sogno Donnarumma sul breve periodo non è percorribile. La pista Vicario regge anche per questo, davanti alla candidatura di Carnesecchi che verrebbe ceduto dall’Atalanta solo per una grossa somma. Il profilo più esperto, già in Italia, che darebbe sponda anche a livello europeo, è De Gea: negli ultimi anni riferimento alla Fiorentina. Le ultime tracce su Milinkovic-Savic confermano che la ricerca della Juve è ad ampio raggio e non si è ancora limitata a una rosa di nomi ristretta. Serve la miglior soluzione possibile per i costi. 

FUORI SERVIZIO

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E i portieri che la Juve ha già in casa? Quelle che in queste circostanze vengono definite “porte girevoli” sono andate “fuori servizio”. A parte Pinsoglio, che ha rinnovato per un altro anno, la posizione di Perin e Di Gregorio appare quasi compromessa. Su entrambi si è data per scontata la cessione, ma nessuno dei due ha un’offerta adeguata a cambiare aria da subito. Perin, che ha più leadership dei due, è in attesa di qualche contatto per andare a difendere un’altra porta di A da titolare; Di Gregorio potrebbe anche accettare un ruolo da vice, così da sfruttare ancora qualche chance.

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