Cupra Tavascan: la prova del Suv elettrico da 553 km di autonomia

1 ora fa 1

Al volante del Suv coupé elettrico di design da 286 Cv che punta su un design ricercato e una buona efficienza. Come va, e quanti chilometri percorre con una ricarica, la Cupra Tavascan

Matteo Corsini

11 aprile - 12:52 - MILANO

C'è una ricetta interessante dietro la Cupra Tavascan. Un Suv con uno stile ricercato, tanto negli esterni quanto in abitacolo, con proporzioni rastremate e richiami alla natura sportiva del marchio, ma che promette anche una buona fruibilità di utilizzo. I consumi dichiarati dal costruttore, infatti, sono pari a 16,3 kWh/100 km, dato interessante per una vettura di tali proporzioni, che si traduce in un'autonomia massima di 553 chilometri. Numeri che consentirebbero alla Cupra Tavascan di comportarsi da "vero Suv", ossia risultare compatibile non solo con le esigenze della vita quotidiana, ma anche con avventure fuori porta nel weekend. Ma può realmente farlo? E un Suv di tali dimensioni può essere coerente con l'immagine sportiva di Cupra? Lo abbiamo provato per rispondere a queste e altre domande. 

1 Tecnica

—  

La Cupra Tavascan è realizzata a partire dalla piattaforma Meb, l'architettura nativa elettrica dalla quale nascono i modelli a batterie del gruppo Volkswagen. Questo si traduce anzitutto in una "chicca" interessante dal punto di vista della guidabilità, perché le versioni d'accesso a motore singolo prevedono la sola trazione posteriore, caratteristica rilevante tenendo conto delle prestazioni nominalmente non indifferenti, 286 Cv e 545 Nm. L'architettura è a 400V, e il pacco batterie montato su tutte le versioni è un'unità Nmc da 82 kWh lordi, ricaricabile in corrente alternata a 11 kW e in continua a 135 kW. In quest'ultimo caso, significa ripristinare dal 10% all'80% della carica in 28 minuti. 

2 Esterni

—  

La cifra stilistica della Tavascan richiama l'immaginario del marchio Cupra, con forme di carattere dinamico, a tratti aggressivo, che non diventano però eccessive o "barocche". Apprezzabile la scelta del costruttore spagnolo di continuare a proporre nervature marcatamente scolpite, a fronte di una tendenza generale a "levigare" quanto più possibile i fianchi delle vetture. Ne guadagna così in presenza su strada, ulteriormente accentuata dall'elaborato frontale, con una calandra a contrasto che domina la sezione anteriore e un cofano profondamente inciso. Le luci diurne mantengono la tradizionale grafica interna a triplo triangolo, e vengono accompagnate in marcia dal logo Cupra, retroilluminato. Lo è naturalmente anche quello in coda, inglobato in una striscia di Led che attraversa il portellone. Ma a risaltare maggiormente nel posteriore della Tavascan è naturalmente il taglio del terzo montante, che la rende un Suv-Coupé a tutti gli effetti, con un tetto rastremato raccordato ad un marcato spoiler. La gamma di colorazioni disponibili a catalogo rispetta la palette cromatica che definisce l'immaginario del marchio Cupra, con tinte eleganti e de-saturate. A "vestire" l'esemplare in prova è la colorazione offerta senza sovrapprezzo, l'Atacama Desert metallizzato, abbinato agli unici cerchi disponibili per l'allestimento, gli Heckla da 20 pollici con pneumatici 255/45. Quanto a proporzioni, la Cupra Tavascan si inserisce nel segmento D, per via di una lunghezza di 4,64 metri, una larghezza di 1,86 m e un'altezza di 1,60 m.

3 Interni

—  

L'abitacolo della Cupra Tavascan riflette la ricercatezza degli esterni. Sfiziosa l'impostazione "a corna di toro", con una spina dorsale centrale che si prolunga virtualmente percorrendo tutta la plancia inglobando le bocchette dell'aria. Certo, l'utilità pratica del suo prolungamento verso la console è discutibile, perché riduce un po' l'accessibilità al vano inferiore, ma l'impatto scenografico è indubbiamente di carattere. Torna invece il pragmatismo con il vano portaoggetti principale, tra i più capienti in circolazione. L'altro elemento distintivo della plancia è il maxi-display infotainment da ben 15 pollici, che racchiude tutte le funzioni dell'abitacolo. Non sono previste scorciatoie esterne o tasti fisici, ma non si rimpiange particolarmente la loro assenza, perché raggiungere le funzioni principali è generalmente intuitivo. Particolare la strumentazione, un piccolo display da soli 5,3 pollici che raffigura l'essenziale e nient'altro, risultando comunque perfettamente funzionale al proprio scopo. Piacevoli i sedili equipaggiati, unità sportive a poggiatesta integrato che risultano comode e ben contenitive, di serie con regolazioni elettriche e riscaldabili. Attingendo al Winter Pack, unico vero e proprio optional a catalogo, è possibile rendere riscaldabili anche le sedute posteriori, oltre ad aggiungere la pompa di calore. Qualche criticità interessa invece il volante, piacevole da impugnare, ma non troppo pragmatico: entrambi i grandi tasti servono a selezionare le modalità di guida, mentre l'accensione è "nascosta" sul piantone. E i comandi del volume della radio, capacitivi come tutti gli altri, non risultano particolarmente intuitivi all'utilizzo. Si torna invece a parlare in termini positivi osservando lo spazio a bordo: il tetto spiovente non compromette l'abitabilità della seconda fila, che resta sufficiente ad accogliere comodamente tre adulti. Grazie al fondo totalmente piatto, anche sedendo al centro non si deve scendere a particolari compromessi. Non c'è un frunk, ovvero vano portaoggetti sotto il cofano, ma a conti fatti non se ne sente il bisogno, mentre la capienza del bagagliaio è di 540 litri.

4 Come va

—  

Bastano pochi chilometri per capire perché la trazione posteriore sia una scelta tecnica azzeccata su una vettura di questo tipo. Se venissero scaricati davanti al conducente, infatti, i 286 Cv e 545 Nm della Cupra Tavascan ruberebbero direzionalità alle ruote anteriori, mentre essendo una "tutto dietro" guadagna una sorprendente agilità. E questo sia tra le curve, sia in manovra, dove vanta un raggio di sterzata invidiabile in rapporto alle sue dimensioni. Il volante non restituisce particolari sensazioni di sportività, ma risulta comunque morbido e intuitivo all'uso, capace di garantire una buona direzionalità. Anche l'assetto è prevalentemente votato al comfort, al punto che la Tavascan sa "galleggiare" sulle asperità più marcate senza scomporsi. Questo non si traduce tuttavia in una eccessiva goffaggine, anzi, tutt'altro: il rollio è contenuto e soprattutto è molto composto, consistente, senza la spiacevole sensazione di "dondolamento impreciso" che caratterizza altri Suv elettrici. Il beccheggio si verifica unicamente nelle manovre più brusche, ma questo anche per via della scarsa potenza della frenata rigenerativa. Chi predilige un'auto elettrica votata alla scorrevolezza apprezzerà, mentre chi cerca una one pedal drive potrebbe restarne deluso. Progressiva e molto consistente l'erogazione del motore elettrico, che riesce a coprire l'accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,8 secondi e soprattutto regala una ripresa più che sufficiente a ogni andatura da codice. Un po' nervosa la risposta del pedale dell'acceleratore nella modalità di guida Comfort, quella di default, quindi è consigliabile restare sempre nella modalità "Range" durante i tragitti in contesto urbano, perché rende sensibilmente meno brusco il comportamento.  

5 Consumi e autonomia

—  

Nel corso del nostro test la Cupra Tavascan in versione Endurance Immersive ha fatto registrare consumi medi nell'ordine dei 16,6 kWh/100 km. Un buon risultato, specialmente tenendo conto delle fattezze della vettura, un Suv di segmento D lungo 4,64 metri. Questo significa che è possibile sfruttare bene il suo pacco batterie da 82 kWh netti (77 kWh utilizzabili), perché queste percorrenze corrisponderebbero ad un'autonomia massima di 463 chilometri. Fa meglio in ciclo extraurbano, dove abbiamo rilevato consumi nell'ordine dei 15,8 kWh/100 km, che si tradurrebbero in un range massimo di 487 km. In autostrada le percorrenze hanno invece un calo fisiologico, attestandosi sui 22,5 kWh/100 km a una velocità di crociera di 130 km/h. 

6 Prezzi e dotazioni

—  

La Cupra Tavascan è proposta sul mercato italiano ad un prezzo d'attacco di 52.800 euro. Come detto, la dotazione di serie è già completa, e l'unico optional disponibile per l'allestimento d'ingresso Endurance Immersive è il Winter Pack (1.500 euro), comprendente sedili posteriori riscaldabili e pompa di calore. Per una Tavascan a trazione integrale occorre invece spendere almeno 69.950 euro, cifra riferita alla versione VZ Adrenaline con gruppo propulsore bi-motore da 340 cavalli. Al top di gamma, la VZ Extreme, proposta a partire da 76.650 euro. 

7 Pregi e difetti

—  

Di seguito, pregi e difetti riscontrati nel corso della nostra prova della Cupra Tavascan.

Pregi:

  • efficienza, i consumi registrati nel corso della nostra prova, una media di 16,6 kWh/100 km, risultano molto buoni per una vettura di tali proporzioni;
  • comfort, la vettura isola bene dall'ambiente circostante, con sospensioni morbide al punto giusto e una buona insonorizzazione;
  • spazio, la conformazione da Suv-coupé non pregiudica l'abitabilità posteriore, e gli spazi in abitacolo risultano generosi;
  • guida, non ha particolari ambizioni sportive, ma l'handling risulta di buon livello.

Difetti:

  • risposta pedali, migliorabile il feedback dei freni, con una corsa iniziale poco incisiva e un percettibile passaggio all'impianto meccanico, mentre l'acceleratore è "nervoso"  nella modalità di guida di default;
  • volante, i comandi capacitivi non sono campioni di responsività. E i due tasti per la selezione di guida rubano spazio al tasto d'accensione, nascosto sul piantone;.
  • frenata rigenerativa, potrebbe essere più incisiva, manca una modalità one-pedal drive.

8 Scheda tecnica

Cupra Tavascan

Motoreelettrico sincrono
Potenza286 Cv
Coppia545 Nm
Accelerazione 0-100 km/h6,8 sec.
Velocità massima210 km/h
Trazioneposteriore
Lunghezza4,644 m
Larghezza1,861 m
Altezza1,597 m
Passo2,77 m
Bagagliaio540 litri
Consumo dichiarato16,3 kWh/100km
Autonomia omologata553 km
Prezzo52.800 euro
Leggi l’intero articolo