Dai mocktail agli aperitivi a base di frutta e verdura fresca, fino ai frozen drink e alle ricette ispirate alla mixology contemporanea, la cultura zero-proof (cocktail, birre e distillati analcolici che contengono lo 0,0% di alcol) continua a guadagnare spazio, interpretando le esigenze di consumatori sempre più attenti all'equilibrio, alla qualità degli ingredienti e alla personalizzazione della propria esperienza di consumo.
L'estate 2026 si conferma la stagione del benessere consapevole, un approccio che influenza sempre più anche il modo di vivere i momenti di convivialità. Cresce infatti l'interesse verso bevande realizzate con ingredienti freschi e naturali, preparazioni creative e nuove esperienze di gusto che affiancano le proposte tradizionali e arricchiscono le occasioni di incontro e condivisione.
Tra aperitivi all'aperto, cene in terrazza e occasioni informali da condividere la tendenza trova nella bella stagione il suo momento ideale. Al centro c'è la naturale ricchezza degli ingredienti, frutta e verdura fresche trasformate in bevande dal gusto autentico e dalla consistenza piena. L'home mixology permette di sperimentare a casa preparazioni con succhi freschi, erbe aromatiche, spezie e ingredienti stagionali, trasformando la preparazione delle bevande in un gesto creativo e in una nuova forma di ospitalità.
I dati di una ricerca mostrano un cambio radicale di paradigma, una vera e propria transizione della Gen Z verso la Sober Curiosity: il 54% dichiara infatti di aver consapevolmente scelto di diminuire il proprio consumo di alcolici. Questa ricerca del self-control è un tratto generazionale: se il 33% dei giovani riduce il consumo di alcol per "mantenere lucidità e controllo”, nei Millennials queste motivazioni scendono al 21%.
A distinguere le nuove generazioni è proprio il Fluid Drinking, dove scelte alcoliche e analcoliche convivono simultaneamente senza barriere o giudizi. Il vero motore della serata diventa l’esperienza sensoriale: la musica giusta (37%), un’atmosfera curata (28%) e ingredienti selezionati (16%) sono le colonne portanti delle night out– che vedono come protagonista il tradizionale consumo nei bar, a cui si affianca però un nuovo centro della socialità giovanile – la casa, il cosiddetto home tending.
Si inseriscono in questo trend estrattori a bassa velocità che riducendo calore e ossidazione, contribuiscono a preservare le caratteristiche nutrizionali e organolettiche degli alimenti (Hurom H310A con la tecnologia proprietaria Slow Squeeze Technology, tra i leader di mercato), bibite che fanno da base per i mocktail (Tonic Basil & Sicilian Lemon e Tonic & Touch of Lime di Schweppes).
Il vino senza e a basso contenuto alcolico surfa la tendenza alla moderazione
Parallelamente , il mercato del vino a basso contenuto alcolico o senza alcol si sta espandendo negli otto principali mercati (T8: Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Giappone e Australia) monitorati da IWSR nel suo rapporto "Opportunities in No- and Low-Alcohol Wine 2025" , con il vino a basso contenuto alcolico in testa in termini di volume, ma il vino analcolico sta guadagnando terreno.
"La moderazione è diventata una forza sempre più consolidata, che plasma il modo in cui i consumatori si approcciano al consumo di alcol e influenza le loro abitudini di acquisto nei confronti di bevande analcoliche o a basso contenuto alcolico, incluso il vino", afferma Susie Goldspink, responsabile delle analisi sul mercato delle bevande analcoliche e a basso contenuto alcolico.
“Spinti da una maggiore consapevolezza in materia di salute, da stili di vita orientati al benessere e dal mutamento delle norme sociali, molti consumatori scelgono di bere meno alcol, pur continuando a cercare alternative adatte per la vita quotidiana e le occasioni sociali. Invece di astenersi completamente, la maggior parte opta per un mix di bevande analcoliche, a basso contenuto alcolico e alcoliche, a seconda dell'occasione.”
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1 ora fa
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