"Il fatto di aver coinvolto gli impianti di produzione energetica da tutte e due le parti è stato un errore drammatico, perché sono danni che durano una vita. La produzione di gas liquido del Qatar per noi è una produzione molto importante come Italia. Per l'impianto che è stato colpito, ha detto ieri l'autorità qatarina, ci vorranno 3-5 anni per rimetterlo in piedi. Quindi tu fai un danno all'economia del mondo di altri Paesi che sono al di fuori della guerra per i prossimi 3-5 anni". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto a Omnibus.
crosetto
"Noi e gli altri Paesi del mondo stiamo studiando una via per cui, una volta che ci sarà una tregua e quando saranno finite le ostilità" possano essere inviate "delle navi delle marine di tutto il mondo". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto a Omnibus. "Quelli sono sei Paesi che hanno firmato una prima volontà - ha aggiunto Crosetto riferendosi al documento firmato da sei Paesi - ma io mi auguro si uniranno l'India, la Cina, si unirà tutta l'Asia. Quando sarà tutto finito, sotto le Nazioni Unite, che magari in questo modo riprenderanno un po' di vita, perché negli ultimi anni non ne hanno avute, sono state relegate". Per Crosetto "può essere una buona via per rimettere in piedi, ridare un po' di forza alle Nazioni Unite e avere magari la totalità, se poi non la totalità favorevole magari con l'astensione della Russia, anche all'interno del Consiglio di Sicurezza. E sarebbe una novità, una nuova linfa vitale per un'organizzazione multilaterale che secondo me è fondamentale per il nostro futuro, come le Nazioni Unite".
"Grillo era favorevole al sorteggio, il Pd è sempre stato favorevole alla separazione delle carriere, Pannella lo era. Lo era il Movimento 5 Stelle, all'inizio, quando era libero, distaccato, lontano dalle poltrone, quando restituiva una parte dello stipendio, quando era ancora quello dell'inizio, hanno cambiato idea perché questa riforma l'ha fatta la Meloni". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenuto a "Dritto e Rovescio" su Rete 4. "Sono per il sì perché ritengo che sia un modo per dare più forza ai magistrati - ha sottolineato - Un modo di premiare i magistrati che lavorano meglio". "La politica non c'entra nulla. Noi non stiamo toccando la politica, non stiamo neanche toccando nessun potere di nessun magistrato- - ha precisato -. Stiamo semplicemente dicendo che chi fa il pubblico ministero farà il pm e quella carriera tutta la vita. E chi fa il giudice farà il giudice tutta la vita", ha aggiunto.
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