Crisi Sabalenka, due bagel consecutivi fra Parigi e Berlino: è record negativo nel circuito femminile

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La numero uno della classifica Wta prende un altro 6-0 dopo quello subito al Roland Garros e diserta la conferenza stampa. Ora è emergenza in vista di Wimbledon

Lorenzo Topello

Collaboratore

21 giugno - 15:13 - MILANO

A un certo punto il mazzo propone la carta del cambio colore e giocarla può risultare utile. Deve averlo pensato anche Aryna Sabalenka, passata dal rosso amaro del Roland Garros al verde dei prati del Nord, quello che condurrà tutti verso Wimbledon. Serviva un cambio di marcia e ne è scaturito un effetto storico. Ma in negativo: la bielorussa, sui prati di Berlino, è diventata la prima numero 1 da quando esiste il ranking femminile a perdere il terzo set 6-0 in due tornei consecutivi.

record negativo

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Il rapporto di Sabalenka col gioco su erba non è proprio sinonimo di feeling, se è vero che la Tigre sul verde non ha mai vinto un titolo, finendo sconfitta due volte in altrettante finali disputate. Però era difficile aspettarsi un altro bagel dopo quello incassato al Roland Garros da Shnaider. E invece in Germania è andato in scena un vero e proprio remake: Sabalenka ha fatto check-out a Berlino in semifinale perdendo 6-0 contro Pegula il parziale decisivo. Quello in cui ci si aspettava di vederle tirar fuori gli artigli, e invece a ruggire è stata la statunitense. La conseguenza per Sabalenka è l'amaro primato negativo per una numero 1 Wta, visti i due bagel consecutivi fra Parigi e Berlino che nel circuito femminile, ai danni della più quotata in classifica, non si erano mai visti in oltre cinquant'anni di ranking.

niente conferenza

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La crisi di Aryna non nasce ovviamente sui prati tedeschi, e forse proprio per questo la numero 1 non ha voluto presenziare alla conferenza stampa dopo la sconfitta contro Pegula: necessità di riflettere e di riconsiderare il proprio momento di forma verso un appuntamento con Wimbledon che a questo punto diventa ancor più delicato. Sabalenka però aveva confessato le sue difficoltà già ai quarti di finale, dopo la miracolosa rimonta contro Bartunkova che si era trovata avanti di un set e sul 4-0 nel secondo con la Tigre: "A un certo punto sentivo che fosse proprio la sua giornata. Non avevo idea di cosa fare". La prova di forza fra secondo e terzo parziale pareva aver scacciato le nubi, ma in semifinale riecco il temporale estivo.

psicologo

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Facendo un altro passo indietro, a inizio settimana, Sabalenka aveva aperto la propria campagna su erba con queste dichiarazioni in conferenza stampa, riferite al ko scioccante del Roland Garros: "Quella contro Shnaider è stata una sconfitta molto dura da metabolizzare, perché avevo capito di aver perso una grossa occasione. Ho pensato tanto a quella partita e ho avuto bisogno di tempo per riprendermi. Così dopo Parigi sono andata da uno psicologo: avevo bisogno di aiuto per non restare prigioniera di quel match: mi ha aiutata molto". Ora servono nuove certezze, alle porte di Wimbledon.

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