Per i lombardi solo 7 reti nelle ultime 13 trasferte. Giampaolo punta sull’attaccante che crea e segna
Se la sfida col Pisa era l’ultima spiaggia, la trasferta di Udine va oltre, molto oltre. Perché potrebbe anche emettere un verdetto. Nella sventurata ipotesi, per i grigiorossi, in cui il Lecce dovesse battere il Sassuolo e la Cremonese perdere con l’Udinese, la squadra di Giampaolo sarebbe ufficialmente in Serie B. La Cremo cammina su un crinale che da una parte dà verso l’abisso e dall’altra disegna ancora l’orizzonte di una salvezza possibile. Però contro i friulani non si può proprio sbagliare. E allora le impellenze sono poche, ma chiare: tenuta mentale di ferro, votarsi agli uomini chiave e ritrovare anche in trasferta il feeling con il gol.
fuori casa
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Le tre reti al Pisa e il conseguente successo allo Zini dove i grigiorossi avevano vinto solo due partite in tutto il campionato (Sassuolo e Lecce) sono un pieno di autostima. Ora però serve sbrinarsi pure lontano da casa. C’è un dato che trasmette sensazioni sinistre: da inizio novembre la Cremonese ha realizzato appena sette reti in tredici trasferte, senza riuscire a segnare in ben nove di queste (incluse le due più recenti con Cagliari e Napoli). Difficile tenersi in vita senza un cambio di passo là davanti, dove rincuora l’impatto del ritrovato Vardy, ma il giocatore chiave è comunque un altro.
uomo chiave
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Federico Bonazzoli ha segnato quasi un terzo delle reti totali dei grigiorossi (30). L’attaccante bresciano è salito a quota nove con il gol realizzato contro il Pisa ed è a un passo dal suo record personale in Serie A: dieci con la Salernitana nella stagione 2021-2022. La doppia cifra è dunque vicina, ma la sostanza racconta ancor di più. Per qualità e continuità, più di tutti gli altri si è dimostrato all’altezza della categoria. È la mente pensante, il fulcro del gioco da metà campo in su, a maggior ragione dopo l’addio anticipato del Mudo Vazquez che con Nicola non aveva trovato empatia tattica e quindi spazio. Bonazzoli dunque si è sdoppiato, creando e concludendo, e squadernando una stagione importante. Profetico in tal senso il gol in rovesciata a San Siro contro il Milan alla prima giornata, a sigillare la prima sorpresa di stagione. Tra gol vincenti e assist ha consegnato nelle casse grigiorosse sedici punti e anche nel prolungato oblio che ha stravolto la stagione della Cremonese ha sempre rappresentato una delle poche certezze.
parole
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"Col Pisa sapevamo che era l’ultima chiamata e abbiamo ottenuto ciò che volevamo: una iniezione di fiducia e botta di positività che ci permette di lavorare nel migliore dei modi" ha sentenziato dopo l’abbuffata con i toscani. Per poi celebrare il ritorno di Vardy: "Un onore giocare con un elemento del suo calibro. Straordinario il modo in cui si è messo a disposizione. Ora dobbiamo sfruttare il nostro feeling nelle due partite che mancano". Già, Bonazzoli-Vardy. La salvezza passa proprio da lì.

