Cotelli: "Mi vedevo ancora a Brescia. Maxima progetto credibile e duraturo: così coinvolgeremo Roma"

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Il tecnico del club di Paul Matiasic che punta a rappresentare Nba Europe nella Capitale: "Estate difficile, ma è un onore guidare questa nuova realtà. Grande rispetto per Virtus e Spqr, dimostreremo ai romani che potranno divertirsi col nostro basket"

Giuseppe Nigro

Giornalista

24 agosto - 19:10 - MILANO

Sfida. Non è difficile, perché la ripete decine di volte, capire con quale parola Matteo Cotelli descrive l’esperienza al via con la neonata Maxima Roma, la nuova realtà della Capitale nata dopo l’acquisizione da parte di Paul Matiasic e il trasferimento da Brescia di una delle big del basket italiano, di cui proprio Cotelli è stato l’ultimo allenatore. “E’ stata un’estate molto lunga, in cui è anche nata mia figlia. Non nascondo che fino a giugno ero convinto che la mia carriera sarebbe continuata a Brescia, perché avevo firmato un contratto triennale e stavamo costruendo la squadra lì. Ed è stato difficile quando ho appreso di Brescia, a cui sono molto legato e in cui ho lavorato 15 anni”, racconta il tecnico dal ritiro di Campobasso. 

ESTATE

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“Ma sono un professionista e grande appassionato di pallacanestro, quando c’è stata la chiamata di Paul Matiasic per me è stato un grande onore e stimolo far parte di questo nuovo progetto molto appassionante, in cui partendo da zero c’è la possibilità di settare le proprie idee”, racconta Cotelli aprendo uno squarcio sui retroscena di un’operazione a cui guardava tutta l’Italia del basket senza capire come stesse crescendo: “C’è stato un momento in cui non abbiamo saputo immediatamente di essere coinvolti: nelle settimane senza notizie eravamo in trepidante attesa ma abbiamo accettato con grande tranquillità il fatto che servisse del tempo a Paul Matiasic e all'organizzazione che stava nascendo. Parlando direttamente con lui, ho capito che c’erano tante cose da portare avanti non solo dal punto di vista sportivo ma anche burocratico, e quando sono state definite è arrivata la chiamata. E’ stata per me una grande gioia poter avere un nuovo obiettivo da cui ripartire”. 

CREDIBILE E DURATURO

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Gran parte dei riferimenti alla sfida riguardano la capacità di sfondare in una città come Roma, partendo da zero. “La nostra sfida è dimostrarci un progetto credibile e duraturo. Non dobbiamo chiedere niente alla città ma far vedere a tutti quello che stiamo costruendo, poi sono convinto che la città di Roma ci darà qualcosa quando andremo a intercettare la passione di tutti i romani. Nba Europe? Sappiamo benissimo che c’è questa grande possibilità nel giro di 12 mesi, ma stiamo già partecipando a due competizioni di assoluto rispetto che ci mettono già oggi nel gotha del basket europeo, subito dietro le 20 squadre di Eurolega. Questa non è una cosa che possiamo controllare, la nostra sfida è dimostrare che il nostro è un progetto credibile e duraturo nel tempo”. Poi sul campo: “La sfida vera sarà produrre un gioco coinvolgente, nel senso di coinvolgere la città e i tifosi con una pallacanestro divertente, dura, in cui non arretreremo mai di un centimetro. Questo posso prometterlo anche al solo tifoso che avremo”. 

DERBY

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“La sfida nella sfida è coinvolgere la città di Roma e tutti i romani. Sappiamo che ci sono tanti appassionati, c’è fervore in città: vogliamo esprimere gioia e passione per riuscire a dimostrare che i romani possono divertirsi venendo alle nostre partite”, prosegue Cotelli, che rispondendo sul derby romano dice: “Quella del PalaEur è una sfida difficile e articolata, stimolante per tutto il club a 360 gradi. Vogliamo trasmettere la nostra passione a tutte le persone, che sono tante, che a Roma amano la pallacanestro: non ne faccio una questione di derby, c’è grande rispetto per le altre realtà che ci sono in città, Virtus e Spqr. Un progetto che parte da zero in una realtà così complessa ha bisogno di tempo, di impegno e di vincere tante sfide a piccoli passi. Da coach l’obiettivo è mettere in campo passione, gioia e capacità di far divertire chi verrà a vederci”. 

ROSTER

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Allora parliamo di basket: “La cosa che mi piace più di questo roster è la versatilità, che ho cercato di esplorare anche con un roster più leggero a Brescia: avere giocatori che possano ricoprire più ruoli ed esprimere più tipi di pallacanestro. L’obiettivo è giocare una pallacanestro dinamica e ad alto ritmo, abbiamo giocatori che possono esprimersi alla grande da questo punto di vista”, dice Cotelli. E scendendo nel dettaglio del roster: “Abbiamo tanti tiratori affidabili di alto livello, poi soprattutto i due play che possono creare tanto dal palleggio, e giocatori di esperienza incredibile come Brown e Bilan che saranno i veterani del gruppo che indicheranno la via. Avere tanti specialisti ci permetterà ogni partita di affidarci a giocatori di assoluto livello come Ryan che è un tiratore spaziale, Alibegovic che ha dimostrato grandissime cose, Lamar e Wheatle che sono giocatori di grande solidità a livello di Eurocup da tante stagioni. Abbiamo una squadra lunga, con tante qualità: dovremo essere bravi, in particolare io come allenatore, a cucirle addosso l’abito perfetto”.

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