Il Certificato di proprietà digitale non viene più rilasciato ed è stato sostituito dal Documento unico, che fa anche da carta di circolazione. Ecco quali informazioni contiene, quale documento va tenuto a bordo e se è obbligatorio sostituire quelli vecchi
Una differenza è immediatamente chiara, quasi banale. Il Certificato di proprietà (Cdp) digitale era davvero un documento digitale, il Documento unico, invece, viene rilasciato in formato cartaceo. Quest’ultimo, entrato definitivamente a regime quasi cinque anni fa, svolge sia la funzione del Certificato di proprietà che della carta di circolazione: da qui la definizione di documento “unico”. Che cosa sono, quali informazioni contengono e quale bisogna tenere a bordo? E chi possiede ancora i vecchi documenti è obbligato a sostituirli?
COS’È IL CDP DIGITALE
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Il Certificato di proprietà digitale non è che la versione per l’appunto digitale del Cdp “classico”, cartaceo, che per decenni ha attestato lo stato giuridico dei veicoli registrati al Pubblico registro automobilistico (Pra). Dal 2015 al 2021, anno di introduzione del Documento unico, il Pra ha messo da parte la versione fisica del documento rilasciando esclusivamente la versione digitale, con un’attestazione e un codice Qr da inquadrare con la fotocamera del telefono per consultarlo online. Il Cdp digitale e il Cdp cartaceo, quindi, hanno assolto per parecchi anni alla stessa funzione. In entrambi i casi, a differenza del “libretto”, non era necessario tenerlo a bordo e ancora oggi chi ne possiede uno non è tenuto a mostrarlo durante un controllo.
COS’È IL DOCUMENTO UNICO
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Il Documento unico di circolazione e di proprietà del veicolo, abbreviato in Du, è il documento che dal 2021 sostituisce sia il Certificato di proprietà che la carta di circolazione. A livello pratico comunque quest’ultima e il Du sono molto simili, tanto che a un primo sguardo qualcuno potrebbe non distinguere l’uno dall’altro. Il modello infatti è quello del vecchio "libretto" a cui sono state aggiunte le informazioni giuridico-patrimoniali registrate al Pra, che prima erano contenute nel Cdp. Nel Du sono quindi annotate le informazioni presenti sulla carta di circolazione, dall’intestatario alle caratteristiche tecniche del mezzo, insieme ai dati sulla situazione giuridico-patrimoniale, comprese eventuali ipoteche e fermi amministrativi. Il Cdp si poteva anche lasciare a casa, mentre il Du, poiché fa anche da libretto, deve essere tenuto a bordo.
SOSTITUZIONE
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È importante sottolineare che sia la carta di circolazione che il Cdp, anche nella vecchia versione cartacea, continuano a essere validi. Chi possiede un veicolo ancora dotato della carta di circolazione e del Cdp non ha dunque alcun obbligo di sostituire i due documenti con il Du. Qualora invece si rendesse necessario ottenere un nuovo documento, ad esempio in caso di duplicato della carta, reimmatricolazione o passaggio di proprietà, viene rilasciato il Du.


