Il direttore degli Approfondimenti Rai: "Quando è uscito il suo nome ho subito pensato che ci fosse qualcosa di strano dietro"
Paolo Corsini e Sigfrido Ranucci - (Ipa)
08 luglio 2026 | 18.15
Loredana Errico
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"Aspettiamo la magistratura, ma poi chiamerò Ranucci perché deve chiarire questa vicenda inquietante nella quale lui per il momento è parte lesa". Così il direttore degli Approfondimenti Rai, Paolo Corsini, avvicinato dal 'Corriere della sera' davanti a Montecitorio. In merito alla notizia dell'indagine sull'imprenditore Valter Lavitola per l'attentato compiuto nel 2025 a danni del conduttore, Corsini dice: "Se avessero usato il metodo Report per questa storia, Ranucci sarebbe già al gabbio. Se fosse capitato a me ora sarei già crocifisso".
Sul futuro del programma, Corsini assicura che la trasmissione non corre rischi: "No, è in una trasmissione di cui la Rai ha il marchio. Nel prossimo palinsesto c’è e andrà avanti comunque, poi magari può condurla Giorgio Mottola o un altro". Tuttavia, il direttore sottolinea la sua posizione garantista nei confronti del conduttore: "Io sono garantista e per il momento resta parte lesa in questa vicenda, come sapete con lui ho un rapporto vivace e franco: abbiamo discusso molte volte".
Al giornalista che chiede di un incontro a pranzo con Lavitola, Corsini chiarisce: "Mai stato, e mi permetto di aggiungere che deve esistere un confine anche tra fonte e giornalista. Ma so che chi aveva un problema con Report spesso andava da Lavitola". E conclude: "Quando è uscito il nome di Lavitola ho subito pensato che ci fosse qualcosa di strano dietro".
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