"Si è riaperto in questi giorni un
dibattito sulla cultura 'woke'. Credo sia il momento giusto per
affrontarlo e definire le vere priorità di una forza
autenticamente progressista". Lo scrive sui social il leader del
M5s, Giuseppe Conte, rilanciando il suo contributo sul tema
pubblicato oggi su Repubblica. "Molti anni fa passò a
trovarmi, a Roma, un mio caro amico di Boston. Ad un tratto lo
vidi fissare una piccola scultura in bronzo, una donna nuda di
boteriane fattezze, appoggiata su uno scaffale della mia
libreria. Dopo averla osservata, si rivolse verso di me con tono
serio: 'Non dovresti tenere esposta una scultura del genere, è
offensiva nei confronti delle donne'. Rimasi disorientato da
questa sua uscita. Non me l'aspettavo da un fine intellettuale -
evidenzia Conte -. Provai a fargli comprendere che l'arte non
può essere compressa in valutazioni moraleggianti. Non lo
convinsi. Quella fu la prima volta che toccai con mano gli
eccessi della cultura 'woke'".
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