"Per l'insieme di queste ragioni
l'Italia non partecipa e non prenderà parte alla guerra, come ha
ribadito il Presidente del Consiglio in Parlamento". Lo afferma
il documento finale del Consiglio supremo di difesa che si è
riunito al Quirinale, dopo aver osservato che "nel pieno
rispetto dell'Articolo 11 della Costituzione, esprime forte
preoccupazione per il moltiplicarsi di conflitti, in particolare
nell'area mediterranea e nel Medio Oriente, dove sono in gioco
nostri interessi strategici vitali. Attacchi a civili, di cui
troppo sovente sono vittime bambini come nel caso della strage
della scuola di Minab, sono sempre inaccettabili. Il Consiglio -
viene ancora spiegato - sottolinea come l'estensione del
conflitto ad opera dell'Iran rischia anche di aprire spazi a
forme di guerra ibrida e a gravissime iniziative di
organizzazioni terroristiche".
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