Il Consiglio ha preso atto
favorevolmente che, con propria risoluzione, il Parlamento si è
già espresso sulle richieste ricevute da parte dei Paesi amici
ed alleati di assistenza nella loro difesa nonché sulla
necessità che l'utilizzo delle infrastrutture militari presenti
sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi
avvenga nel rispetto del quadro giuridico definito dagli accordi
internazionali vigenti che include fra l'altro attività
addestrativa e di supporto tecnico-logistico. Il Consiglio ha
inoltre preso atto che eventuali richieste che dovessero
eccedere il perimetro delle attività già disciplinate dagli
accordi citati saranno sottoposte al Parlamento. E' quanto si
legge nella nota finale del consiglio supremo di difesa.
Il Consiglio ha approfondito le linee già illustrate dal Governo
in Parlamento per affrontare la crisi in atto nel Mediterraneo,
in Medio Oriente e nei Paesi del Golfo, a partire dall'impegno
per la messa in sicurezza delle migliaia di cittadini italiani
presenti nella regione e della decisione di fornire sostegno e
assistenza ai Paesi del Golfo, amici e importanti partner
strategici dell'Italia, a tutela dei numerosi militari italiani
presenti in quelle aree, in base a missioni in atto e già
autorizzate dal Parlamento.
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2 ore fa
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