Conceiçao: "Non siamo obbligati a passare il pallone a CR7". E in Portogallo non ci stanno

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L'esterno della Juve parla dal ritiro del Portogallo: "Io passo la palla a chiunque sia in una posizione migliore della mia. Cristiano è qui per aiutare, come qualsiasi altro giocatore". Ma i portoghesi non gradiscono...

Francisco Conceiçao s'è messo in testa di superare suo padre. Di sicuro in questi giorni l'ha chiamato e gli ha promesso che nelle prossime due partite riuscirà a realizzare ciò che lui non è riuscito a fare: segnare in un Mondiale. Sergio prese parte a quello del 2002, con Antonio Oliveira c.t.: giocò titolare le tre partite dei gironi contro Stati Uniti, Polonia e Corea del Sud, ma uscì al primo turno. Chico ha chance di partire dal 1' contro l'Uzbekistan a Houston. Al debutto contro la Repubblica Democratica del Congo, subentrato all'intervallo, è stato uno dei più positivi. S'è piazzato sulla destra, ha saltato più volte l'uomo e ha servito un paio di palloni buoni a Ronaldo, finito nell'occhio del ciclone tropicale per via della prestazione opaca.

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Conceiçao ne ha parlato anche dal ritiro di Palm Beach. Prima ne ha elogiato la carriera e l'ha definito "un esempio", poi, però, ha specificato che "non è obbligatorio passargli il pallone". E ancora: "Io passo la palla a chiunque sia in una posizione migliore della mia. Cristiano è qui per aiutare, come qualsiasi altro giocatore, poi si vede che è super motivato. Si allena come se fosse l'ultimo. Se ha raggiunto così tanto e continua con questa fame, la nostra deve essere ancora maggiore. Sta a noi reagire nella prossima partita". A Conceiçao è stato chiesto anche di suo padre come possibile nuovo c.t. in caso di addio di Martinez: "Non sarebbe rispettoso commentare, siamo concentrati sui Mondiali".

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Le parole di Chico hanno scatenato i "ronaldiani". Sotto il suo ultimo post su Instagram, risalente a sei giorni fa, gli hanno scritto di tutto: "Quando Ronaldo vinceva il suo primo Pallone d'oro avevi sei anni. Stai al tuo posto", "stai parlando del Goat", "cerca di pensare quando dici certe cose...", e così via. Ovviamente, Conceiçao non ce l'aveva col 7 portoghese. Intendeva dire che passerebbe il pallone a lui come e Bruno Fernandes o a Cancelo, a condizione che siano tutti in una buona posizione. Contro l'Uzbekistan, comunque, l'esterno della Juve ha chance di partire dall'inizio: al posto di chi? Bernardo Silva o Pedro Neto. Qui il dubbio. Il primo, totem della nazionale, arriva da una partita da 5 pieno. Il secondo, reduce dall'assist per Joao Neves, ha fatto più che bene. Martinez deciderà oggi. Ma Ronaldo, lì davanti, non si tocca.

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