Conceiçao e Kolo Muani da certezze a dubbi: Juve in Champions o addio. Costi, scenari e futuro

1 giorno fa 2

La permanenza di entrambi è impossibile senza i soldi dell'Europa

Fabiana Della Valle

Giornalista

3 aprile 2025 (modifica alle 08:46) - TORINO

Tutto passa dalla Champions. Il destino della Juventus è appeso alla partecipazione alla prossima edizione della competizione europea più prestigiosa. Se la Signora fallirà l’ultimo obiettivo stagionale rimasto (e anche il più importante, perché garantisce una sessantina di milioni di euro) dovrà rivedere i piani per il futuro, dal mercato alla scelta dell’allenatore. Tra coloro che sono sospesi ci sono Francisco Conceiçao e Randal Kolo Muani, entrambi in prestito senza obbligo né diritto di riscatto. In estate e a gennaio Cristiano Giuntoli ha investito su di loro con l’idea di tenerli, ora però tutto è tornato in discussione e la loro permanenza è tutt’altro che scontata. Anzi, al momento il barometro delle probabilità pende verso il no, perché col cambio di panchina e un andamento stagionale balbettante tante cose andranno ripensate. 

A rischio

—  

Conceiçao e Kolo Muani sono arrivati alla Juventus in momenti diversi e con prospettive differenti, eppure potrebbero ritrovarsi accomunati dallo stesso destino. Tutti e due hanno avuto un ottimo impatto, facendo pensare al club che il riscatto fosse un impegno indispensabile, ma poi qualcosa si è inceppato, spingendo la dirigenza a fare valutazioni più approfondite. Senza Champions è difficile immaginare che possano restare, sia per una questione di costi sia di appeal: tradotto, senza la Coppa potrebbero essere loro stessi a spingere per andare a cercare fortuna altrove. Con il quarto posto le possibilità aumentano, ma conterà comunque il rendimento dei due nell’ultima fase del 2024-25, che dovrà giustificare l’investimento non banale. 

Costo, rendimento e Motta

—  

Per Kolo Muani il mondo bianconero si è capovolto in un amen: dalle stelle alla panca, dai 5 gol nelle prime 3 partite di A al tristissimo zero nelle successive 6. Sempre titolare in campionato con Thiago Motta (tranne col Cagliari), zero minuti nella prima uscita di Igor Tudor, che ha scelto di rilanciare Dusan Vlahovic. Un netto cambio delle gerarchie, anche se per il nuovo tecnico i due possono giocare insieme e non è escluso che accada presto, magari già contro la Roma con Yildiz trequartista nel 3-4-1-2. Motta era stato decisivo nel convincere il francese del Psg a scegliere la Juventus, arrivato per 6 mesi al prezzo di 1 milione (più i 3,5 di stipendio) e il suo addio potrebbe condizionare anche le scelte future dell’attaccante. Per riscattarlo servirebbero 60-70 milioni, la Juventus però potrebbe proporre al Psg il rinnovo del prestito con riscatto fissato a 40-45 milioni nel 2026. Una cifra importante, che avrebbe un senso se Kolo Muani tornerà a essere efficace come nel suo primo mese in bianconero. 

Alti e bassi

—  

Conceiçao è stato scritturato in estate: prestito secco di 7 milioni più 3 di bonus con cifra già fissata (30) per un eventuale riscatto nel 2025. Anche Chico è partito alla grande, tra gol (5), assist e prestazioni convincenti, poi è andato avanti tra alti e bassi anche a causa di problemi fisici. Pure lui con Tudor è partito dalla panchina, entrando solo nella mezzora finale. Il cambio di modulo non lo favorisce, però il nuovo tecnico sta pensando di utilizzarlo anche sulla trequarti, come lo abbiamo visto col Genoa. A Natale il suo riscatto sembrava cosa fatta (anche perché c’è un accordo sulla parola tra i due club, che in ballo hanno pure Tiago Djaló, prestato dai bianconeri al Porto), adesso i dubbi aumentano. L’esterno portoghese nell’ultimo periodo di Motta era scontento e poco propenso a restare, ma con Tudor le cose potrebbero cambiare. Prima però c’è la Champions da conquistare.

Leggi l’intero articolo