Oltre 3 milioni di investimenti,
riattivazione di una infrastruttura in disuso in Riva da
Verrazano lungo il canale navigabile, un nuovo traffico a
vantaggio del porto di Trieste: è operativa da oggi con l'arrivo
in banchina della prima nave, la partnership tra Seadock (Gruppo
Samer), e il Gruppo Medcem, una delle principali holding del
settore cementizio al mondo con sede principale in Turchia, 450
milioni di fatturato e 15mila dipendenti.
La nave che trasporta cemento alla rinfusa attracca a Trieste
alla banchina Seadock Bulk (all'8 gennaio): la merce - dopo
lavori di recupero effettuati nell' ultimo anno dalla società
italiana del Gruppo Medcem, costituita ad hoc, la Novada Cement
Italy Srl - verrà sbarcata attraverso una pipeline sotterranea
collegata con la banchina per essere stoccata nei vicini silos
ristrutturati in disuso da una decina di anni. E' la
riattivazione del "Terminal Cemento", operato dalla Seadock
grazie all' accordo con la Medcem, che aumenterà la capacità del
Porto di Trieste con nuovi traffici per 120mila tonn/anno,
corrispondenti in questa prima fase a circa 15 toccate nave. Il
cemento Medcem stazionerà nei silos in area Seadock in attesa di
essere consegnato in tutta Europa.
"Per il Gruppo Samer - ha commentato il Presidente, Enrico
Samer - l'importante accordo aumenta il ruolo del nostro Gruppo
attraverso la dinamicità di una delle proprie controllate e crea
nuovo valore nel Porto Industriale di Trieste, zona ad alto
potenziale".
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