Comolli, Chiellini, Spalletti... I problemi Juve sotto la lente di Elkann: cosa può succedere dopo il derby col Toro

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Il numero uno di Exor ha già fatto un intervento in corsa per riequilibrare l'area sportiva. Il futuro del club passa dalle sue mani 

Giovanni Albanese

Giornalista

22 maggio - 21:26 - MILANO

Il futuro della Juve passa dalle mani di Elkann, anche questa volta. Il nipote dell’avvocato Agnelli è già allo studio delle criticità di un’altra stagione deludente, terminata senza la Champions nonostante gli investimenti sul mercato. Comolli ha fatto peggio di Giuntoli (a meno che nell’ultimo turno di campionato non riprenda in extremis il quarto posto) e l’avvicendamento in panchina fra Tudor e Spalletti ha finito per indebolire tutte le scelte del francese, considerato che entrambi i tecnici hanno bocciato tutti i nuovi arrivati. Dal piano alto del club, almeno per il momento, non filtra però l’intenzione di buttare a terra per forza tutto il castelletto costruito fin qui: segno che l’analisi in corsa vorrebbe tutelare quanto speso e il patrimonio acquisito anche nelle difficoltà.

INTERVENTO IN CORSA

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 Alcuni equilibri che ora sono sotto i riflettori, travolti dai mancati risultati attesi a fine stagione, in realtà sono già stati frutto di un sostanziale intervento in corsa. Elkann ha scelto di nominare un ad che conosce bene la materia del calcio, non solo esperto di finanza: quindi l’intervento di Comolli su tutte le questioni sportive non è un’invasione di campo, ma rispecchia una volontà precisa della proprietà. Ma quando John ha deciso di dare spazio a Chiellini prendendo Spalletti, mentre Comolli e Modesto spingevano per Palladino, ha riequilibrato un po’ l’area sportiva. Con quella manovra Elkann non ha sconfessato l’uomo dei conti, ma ha dato maggiore centralità alla figura di Chiellini, che è il principale garante di juventinità in questo periodo storico, avvicinandolo a Comolli. 

MOSSA

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Uno spazio maggiore a Chiellini nelle scelte inerenti all’area sportiva da qui in avanti potrebbe favorire un po’ tutti, a patto che Spalletti e Comolli facciano mezzo passo indietro rispetto alle proprie posizioni. Tra le parti non c’è un gelo diplomatico, ma per rilanciare il progetto è necessario fare un po’ di ordine e ritrovare un dialogo più costruttivo. La prima mossa prevista di Elkann dopo il derby, in un contesto che non passerà inosservato soprattutto per l’atteggiamento che sarà mostrato da ogni componente del club, prevede proprio il tentativo di rimettere ordine ripristinando un confronto sano, con il bene del club e le volontà precise della proprietà al centro di tutto. Difficile che il numero uno di Exor faccia passare eventuali forzature, anche a corso di dividere le strade con qualcuno prima del previsto.

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