L'obiettivo numero 1 per la panchina del Milan sta vivendo una fase complicata in Francia, con 4 sconfitte nelle ultime 5 giornate
Alessandro Grandesso
2 aprile - 18:14 - PARIGI
Quattro sconfitte nelle ultime cinque gare di campionato. La crisi di nervi è dietro l'angolo, a Marsiglia. E Roberto De Zerbi ha deciso di serrare i ranghi e alzare il livello di esigenza in vista dell'impegno di domenica con il Tolosa. L'obiettivo prioritario è di non sperperare il bel percorso costruito finora con un calo che ha già fatto perdere il secondo posto in classifica, scalando al terzo, l'ultimo valido per la qualificazione diretta in Champions League. Ma niente è irrimediabile per una squadra rivelatasi come tra le più brillanti della stagione. Insomma, il Marsiglia affronta le ultime sette gare di campionato con un po' di ansia, anche per il futuro del tecnico italiano, indicato come il candidato prioritario per la panchina del Milan.
spessore
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Nel frattempo, De Zerbi si focalizza sul lavoro. L'ultima sconfitta a Reims, che lotta per non retrocedere (3-1), non è andata giù all'allenatore: “La mentalità non si compra al supermercato”, ha commentato l'italiano nel post partita. Nel turno precedente, c'era stata la sconfitta contro il Psg, sempre per 3-1, producendo però un calcio di spessore. Il tutto dopo lo stop casalingo con il Lens, in una gara a senso unico, gestita dal Marsiglia, beffato sull'ultima azione degli ospiti. Un tunnel negativo iniziato con il tonfo ad Auxerre (3-0) che aveva già messo in allerta De Zerbi che al rientro da Reims ha tenuto tutti al centro di allenamento, raddoppiando le sedute di lavoro quotidiano, annullando i giorni di riposo. E prima della gara con il Tolosa potrebbe scattare il ritiro. Come a novembre, quando le sconfitte sempre con Psg e Auxerre misero di nuovo a repentaglio il secondo posto, occupato finora per 18 turni su 27, e con stabilità tra la 13/a e 26/a giornata. Tanto che prima di Reims lo stesso De Zerbi aveva ammesso che avrebbe firmato in anticipo per trovarsi così ben piazzato a questo punto della stagione. Sabato però è arrivato il sorpasso del Monaco, ora davanti di un punto, a quota 50. E il Marsiglia deve tenere a bada Nizza e Lilla che inseguono a -2, con un occhio allo Strasburgo in forte ascesa, sesto ma a -3.
precetti
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Da qui le tensioni, indotte anche dal comportamento dei vari dirigenti che sembrano subire molto più dell'allenatore la pressione. Nelle ultime settimane infatti sono stati squalificati il presidente Longoria, il direttore sportivo Benatia e pure il consigliere del presidente, Ravanelli, per aver criticato più o meno duramente gli arbitri. Così si è creato un clima ansiogeno che non ha di certo facilitato l'operato di De Zerbi con una rosa rifondata d'estate, il cui equilibrio rimane fragile, nonostante l'adesione ai precetti di un calcio aggressivo, che alterna il possesso e la costruzione dal basso, all'aggressione verticale del campo. Sempre secondo uno spirito solidare nel pressing e nel recupero. Questo è l'identikit del Marsiglia, almeno quando le cose vanno bene. Non come sabato, quando non si è vista quella personalità indispensabile e che appunto "non si compra al supermercato." Nonostante una squadra di qualità, con giocatori dal buon spessore tecnico, come Greenwood, autore di 15 reti in campionato, ma arenatosi nelle ultime settimane, come il collega di reparto Luis Henrique. E senza dimenticare gli sbalzi di concentrazione di una difesa che in più ha preso il capitano Balerdi su infortunio. In ogni caso, a dare una scossa all'ambiente dopo la sconfitta a Reims, ci ha pensato pure Rabiot, il fiore all'occhiello della campagna acquisti: "Ho l'impressione che ci sia gente che non abbia voglia di battersi per andare in Champions, che in tanti qui non l'hanno giocata e magari mai la giocheranno. Per me invece è importante e sono venuto qui per questo".
armi
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Quasi un monito da parte dell'ex bianconero che firmando a Marsiglia ha concesso un sostanzioso sconto rispetto all'ingaggio di Torino. Come De Zerbi attratto dall'idea di iniziare un progetto ambizioso, in un club storico, ma con la convinzione di poter contare su investimenti costanti per poter tornare stabilmente in Champions e mettere in discussione la leadership del Psg, in Ligue 1. La squadra della capitale, però, è prima a +22 sul Marsiglia. Un distacco che sembra aver intaccato l'ottimismo di De Zerbi, dopo la sconfitta a Parigi: “Anche se il Marsiglia è il club più importante, il divario economico e di mezzi è troppo importante per poter paragonare questa partita a un Real Madrid-Barcellona o a un Inter-Juventus”. Con il Milan magari potrebbe giocarsi almeno lo scudetto alla pari.