Un trionfo, l'ennesimo, che firma il suo splendido poker alla Liegi-Bastogne-Liegi con dedica a Munoz, l'ex compagno di squadra morto. Tadej Pogačar è sempre più nella storia del ciclismo con una vittoria bellissima contraddistinta dalla sfida tra presente, il marziano sloveno, e futuro, il giovanissimo francese Paul Seixas, ottimo secondo a suon di scatti e show con un distacco di 45 secondi accumulati solo nell'ultima salita prima del traguardo dove Pogacar lo ha staccato mettendo il 'turbo' come solo lui sa fare.
Una corsa, l'edizione 2026 della Liegi, imprevedibile e spettacolare che ha visto il campione del mondo protagonista di una giornata incredibile. La sua UAE Emirates riesce a riprendere una maxi-fuga iniziale con Evenepoel coinvolto e detta il ritmo sulle ultime salite. Da lì in poi la gara procede tranquilla in vista dell'ormai consueta resa dei conti su La Redoute. Qui Cosnefroy lancia Pogačar, che fa la stessa progressione degli ultimi due anni, solo che questa volta incollato a ruota si ritrova Seixas, mentre lo storico rivale Remco Evenepoel, alla fine anche lui sul podio con un distacco di 1'42'', salta ancora prima dell'accelerazione dello sloveno.
Solo sulla Côte de La Roche aux Faucons, Pogačar riusce a vincere la resistenza di un Seixas davvero spettacolare e ad involarsi da solo verso il suo quarto successo, tanti quanti ne hanno colti Valverde e Argentin, con il solo Merckx a quota 5 successi. Alle sue spalle il 19enne prodigio francese che ha di nuovo dimostrato di essere lui l'incarnazione del futuro del ciclismo ad alti livelli, mentre il belga Evenepoel regolato un drappello di una quindicina di atleti chiudendo terzo. Ottavo posto per il primo degli italiani Christian Scaroni (XDS Astana) e decimo Filippo Zana (Soudal-QuickStep).
Braccio alzato al cielo da parte di Pogacar per l'ex compagno di squadra Camilo Munoz, morto dopo una caduta, per cui lo sloveno ha portato anche la fascia nera al braccio durante la corsa: "Mi ero un po' spaventato all'inizio per quella fuga con Evenepoel presente - ha detto il campionissimo sloveno dopo aver tagliato il traguardo - Il lavoro della mia squadra è stato eccezionale, anche la Decathlon ha aiutato. Eravamo in controllo ma non sai mai cosa possa accadere. C'era molta pressione su di me per il fatto che sto correndo poche gare. Sulla Redoute sono andato davvero forte e nonostante ciò Seixas mi era rimasto attaccato, è stato incredibile, ero pronto per lo sprint contro di lui ma sull'ultima salita ce l'ho fatta a staccarlo".
Da parte sua Seixas si è detto "soddisfatto, anche se l'ambizione è sempre quella di vincere. Contro Tadej è stato un testa a testa di pura forza bruta, e mi è mancata un po' di potenza - ha ammesso il talento francese - sono orgoglioso della mia prestazione contro il miglior corridore del mondo, forse di tutti i tempi . Ora che sono arrivato secondo, il prossimo passo sarà vincere una Classica".
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