Chivu chiede un esterno: perché il nome di Diaby potrebbe tornare di moda

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Un'ala più che un quinto o un terzino "puro", un profilo che piace da tempo. Si inserirebbe alla perfezione in un'Inter alla quale l'allenatore chiede ancora più aggressività e verticalità

Guendalina Galdi

Giornalista

2 agosto - 20:39 - MILANO

Sì, un esterno a destra serve. E questa necessità non si è spenta dall'altro lato del mondo, in oriente, dove ora l'Inter sta affrontando la tournée tra Hong Kong (lasciata ieri) e Perth (in cui la squadra è arrivata in giornata). Dopo l'amichevole col Manchester City che ha aperto il tris di test di questo tour post ritiro in Germania, Cristian Chivu ha rifatto i conti e lì sulla corsia di destra non tornano...

una questione ancora aperta

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"Di certo è che abbiamo tre quinti in questo momento, potrebbe farlo anche Carlos Augusto ma lo preferisco come terzo di difesa - ha detto l'allenatore nerazzurro -. Il mercato è ancora lungo, bisogna aver pazienza". Queste le sue parole dopo aver vinto ai rigori contro la squadra di Maresca e aver messo per qualche secondo da parte le riflessioni di campo per tornare su quelle di mercato. Insomma, la questione destra è ancora aperta. La società non ha fretta, anche perché si sa che la finestra estiva di trattative può regalare colpi e sorprese (molto piacevoli) anche all'ultimo secondo. L'arrivo di Manuel Akanji un anno fa al fotofinish ne è una felice dimostrazione. E in un clima in cui il club si gode innanzitutto l'alternativa Andy Diouf e resta attento, calmo e costantemente vigile su qualsiasi opportunità possa palesarsi, c'è un nome che potrebbe tornare d'attualità come post-Dumfries: Moussa Diaby. 

perchè?

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Il francese classe '99 dell'Al-Ittihad sarebbe un nome di ritorno, perché è stato a un passo dal trasferimento a Milano lo scorso gennaio. Certo, in quel momento l'esigenza era tamponare l'assenza dell'olandese per infortunio fino a fine stagione ma ora la sostanza non è che sia cambiata poi così tanto. Anche perché Denzel non c'è più e i profili che l'Inter aveva individuato come suoi potenziali perfetti sostituti sono sfumati sul più bello per motivi diversi. E soprattutto lasciando un'Inter, incolpevole, ancora a caccia. In questo scenario, in cui comunque il club non ha affondato alcun colpo per l'ala francese (il cui contratto scade nel 2029), il suo nome tuttavia non va ancora accantonato del tutto. Anche perché proprio il suo non essere "solo" un quinto ma un esterno d'attacco quindi con particolare propensione ai movimenti in avanti potrebbe rivelarsi una preziosa risorsa per un allenatore che chiede alla sua squadra di diventare ancora più aggressiva e verticale. Sei mesi fa l'Inter piombò su di lui, ottenne anche il suo fatidico ma poi l'Al-Ittihad bloccò tutto perché voleva cederlo soltanto a titolo definitivo. Adesso... vedremo. Come ha detto Chivu: "Bisogna scegliere bene". 

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