"Godiamoci una serata storica e magica giocandocela. Nel calcio tutto è possibile, non poniamoci limiti". Il ritornello della vigilia di Raffaele Palladino dice tutto dello spirito con cui l'Atalanta affronta questa sera da outsider gli ottavi di finale di Champions League col Bayern Monaco, una delle favorite per la vittoria finale. "E' una squadra completa, la più in forma tra i top cinque campionati d'Europa, con grandi individualità, giocatori che sanno legare il gioco e un 4-2-3-1 che ti attira per attaccare la profondità", il ritratto che il tecnico campano fa dell'avversaria.
Oltre all'aspetto tattico, per l'allenatore dei bergamaschi, che hanno ribaltato ai playoff due gol di svantaggio col Borussia Dortmund battendolo 4-1 a Bergamo al ritorno, contano l'orgoglio e la capacità di reazione. "Bisogna tener duro nelle difficoltà. Abbiamo dimostrato di saper rimontare anche domenica, con l'Udinese. Ancor prima, anche col Napoli", sottolinea Palladino.
La squadra nerazzurra prova l'impresa senza lo squalificato Scalvini e senza pedine fondamentali di centrocampo e attacco come Ederson, Raspadori e De Ketelaere. Se dietro Kossounou si gioca il posto con Hien o Djimsiti accanto a Kolasinac e davanti il ricorso a Samardzic-Zalewski dietro Scamacca è obbligato, in mezzo con De Roon ci sarà Mario Pasalic. Il jolly è alla vigilia della partita numero 332, che ne farà il terzo giocatore più presente di sempre per il club orobico scavalcando Valter Bonacina, nonché il quarto marcatore a quota 67 gol: "Sono numeri incredibili, da otto anni mi sento a casa. A parte il ruolo, cerco sempre di fare il mio lavoro al meglio possibile. Sperando di fare un altro gol importante come col Borussia Dortmund. Hatty Kane? Lo ricordo in Croazia-Inghilterra Under 21, nessuno immaginava che sarebbe diventato l'attaccante più forte e completo al mondo".
Il nazionale croato, già a segno col Bruges e il Chelsea nella League Phase, ritrova il connazionale Josip Stanisic, protagonista di un botta e risposta a distanza in conferenza stampa: "Non ci siamo sentiti in questi giorni, ma siamo compagni di Nazionale e grandi amici. Un grande giocatore che sono felice di incontrare". Per converso, il terzino dei bavaresi ha mostrato un po' di preoccupazione: "Ricordo benissimo la finale di Europa League del 22 maggio 2024 che giocai contro l'Atalanta col Bayer Leverkusen. C'era un Lookman straordinario che sfruttò ogni occasione decidendo la partita, anch'io contribuii in negativo a quella sconfitta. I bergamaschi giocano forte, uno contro uno, ma domani sera spero che andrà in modo diverso".
Detto che il nigeriano non è più uno spauracchio, essendo stato ceduto a gennaio all'Atletico Madrid, la sfida per i padroni di casa resta da mission impossibile. Ma Palladino è sicuro del fattore campo: "Avevo chiesto un clima infernale contro il Borussia Dortmund e sono stato ripagato. Il pubblico è la nostra arma in più, la spinta, l'energia positiva. Se abbiamo chance di passare, quelle sono in casa nostra domani sera".
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