L'Italia è il Paese europeo con
la maggiore densità di automobili: ne circolano 701 ogni mille
abitanti e il totale continua a crescere dall'inizio degli anni
Duemila. E' quanto emerge dai dati diffusi dall'Ufficio studi
della Cgia di Mestre, secondo i quali il parco auto ha oggi
superato quota 41 milioni e 300mila mezzi.
Stando allo studio, nell'ultimo decennio si sono aggiunte
poco più di 4 milioni e 200mila vetture, con un aumento
complessivo dell'11,5%. Il record spetta alla provincia di
Firenze con 877 vetture per mille abitanti. Seguono Isernia con
850, Catania con 811, Frosinone con 801 e Reggio Emilia con 793.
Le realtà dove il tasso di motorizzazione è più basso sono
Trieste con 579, Milano con 571 e Genova con 511.
Tra i grandi Paesi dell'Unione Europea, l'Italia ha il parco
auto più anziano. Quasi una macchina su quattro - il 24,3% - ha
più di vent'anni. Peggio soltanto la Spagna (25,6%), mentre la
Francia si ferma a poco più di una su otto (12,5%) e la Germania
addirittura a una su dieci (10%). Ma nonostante questi numeri,
gli autoriparatori, in particolare quelli indipendenti,
continuano a diminuire: nel 2024 le attività erano poco più di
75.200, mentre dieci anni prima erano 83.700. Come osserva la
Cgia, non si tratta solo di una crisi temporanea, ma di una
trasformazione strutturale che rende sempre più difficile
mantenere aperta un'autofficina tradizionale. In primo luogo,
per i costi di gestione, che sono aumentati molto, e poi per la
crescente complessità tecnologica delle auto moderne, in quanto
non basta più l'esperienza meccanica tradizionale. A pesare è
anche il problema generazionale, con i giovani mostrano poco
interesse verso i mestieri manuali e artigianali, e infine il
fatto che le auto moderne richiedono meno manutenzione ordinaria
rispetto al passato.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

2 giorni fa
5



