Il tecnico l’inglese non è stato confermato dal club, Pagliuca resta in stand-by e spunta Troise
Quando arriva l’estate, a Cesena, è difficile annoiarsi. E la vicinanza alla riviera romagnola, in questo caso, non c’entra. Anche stavolta, come accade ciclicamente ormai da quattro anni, c’è ancora una casella da riempire dopo l’ennesimo surplace della proprietà americana, che per ora ha scelto solo il ds (Andrea Mancini) ma non l’allenatore. Il tema non è nuovo, visto che non si riesce a dare continuità all’interno dell’area tecnica a cavallo tra le stagioni a stelle e strisce. Riavvolgendo brevemente il nastro: nel 2022 sono cambiati ds e allenatore (in sella Stefanelli e Toscano, dopo il tandem Zebi-Viali, scelto dalla vecchia proprietà), nel 2023 il ds con l’arrivo di Artico, nel 2024 il tecnico (Mignani) fino a un anno fa, quando la direzione sportiva è stata affidata a Filippo Fusco, che ha sostituito Artico, ancora a libro paga per un’altra stagione. Ora un’altra rivoluzione, con la grande incognita legata alla panchina. Per Mancini jr c’è subito un bel nodo da sciogliere.
i candidati
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L’ex doriano, insediatosi due settimane fa in Romagna (contratto annuale con rinnovo automatico in caso di salvezza), avrebbe in realtà già espresso la propria preferenza candidando Guido Pagliuca: quello che si è però rivelato un profilo che - al momento - non ha convinto i vertici societari, che non hanno dato l’ok per mettere nero su bianco un’intesa che era stata sostanzialmente raggiunta. Per questo motivo la posizione dell’ex tecnico di Empoli e Juve Stabia è stata congelata. Ed è stato chiesto a Mancini di cercare un altro tipo di allenatore, provando anche a esplorare il mercato degli emergenti che si sono messi in luce in Serie C. Sul taccuino del ds bianconero è finito così Emanuele Troise, reduce da un’ottima stagione al Lumezzane in cui ha centrato i playoff sapendo conciliare un gioco propositivo con la solidità difensiva. Più sotto traccia, un’altra pista porta a un allenatore più esperto come Stefano Vecchi (che però, salvo sorprese, pare destinato a rimanere alla guida dell’Inter U23 dopo aver sfiorato due volte la B a Vicenza).
cole out
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Quel che è certo, tirando le somme di queste giornate di confusione, è che sulla panchina del Cesena non ci sarà Ashley Cole, che a maggio ha mancato i play-off – una sola vittoria in otto partite, media punti 0,75 a gara - e che una parte della proprietà (la famiglia Aiello) ha comunque valutato per una possibile conferma, nonostante il contratto in scadenza il 30 giugno. Scenario questo che è però tramontato negli ultimi giorni, probabilmente anche un po’ sulla scia del diffuso malcontento che trapelava in città. Il tecnico inglese infatti non è stato mai apprezzato dalla tifoseria, che gli ha pure dedicato uno striscione eloquente: “Ashley Cole? No, thanks”. Due giorni fa il direttore generale Di Taranto ha spiegato chiaramente che per l’inglese non c’è spazio ed ha aggiunto che "Andrea Mancini sta lavorando con metodo e attenzione ad ogni sfumatura, valutando scrupolosamente ogni profilo a disposizione, proprio perché questa scelta merita il tempo necessario per essere quella giusta, e non semplicemente la più rapida o la più rassicurante".




