Il centrocampo è un settore che la dirigenza vuole rafforzare. In arrivo Goretzka, nel mirino Javi Guerra e Koné, ecco chi libererà posti e ingaggi pesanti
Goretzka, Javi Guerra, Koné. Loro sono quelli nel mirino. E poi Modric che magari resta, Rabiot l'imprescindibile, Ricci e Jashari due prospetti obbligatoriamente da valorizzare. Che in mediana il traffico estivo sarebbe stato piuttosto consistente era ormai chiaro da tempo ma, anche se la prossima stagione la rosa dovrà essere numericamente rinforzata, occorrerà liberare dei posti. Sia da parte di chi c'è già, sia di chi tornerà alla base dai vari prestiti e non sarà trattenuto a Milanello da Allegri.
doppia fase
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I due nomi principali sulla lista dei cedibili sono quelli di Fofana e Loftus-Cheek. In comune hanno il ruolo - mezzala destra - e nulla più. Sono giocatori tecnicamente e tatticamente diversi, hanno stipendi diversi, hanno scadenze contrattuali diverse (2028 il francese, 2027 l'inglese). E, tutti e due, sono sacrificabili. Fofana in realtà quest'anno ha occupato una posizione di rilievo. Nel senso che, di base, è stato lui il titolare alla destra di Modric: 32 presenze stagionali, di cui 26 dall'inizio, per un totale di 2.145 minuti (l'ottavo della rosa per impiego). Ha alternato giocate di pregio (assist visionari) a errori clamorosi, è un giocatore che si sacrifica in doppia fase ma l'intenzione della dirigenza è quella di alzare ulteriormente il livello della mediana. Senza considerare che il francese, in un'intervista di qualche settimana fa all'Equipe, aveva espresso parecchie perplessità sul ruolo assegnato da Allegri quest'anno, spiegando che le diverse consegne rispetto alla scorsa annata avrebbero potuto influire negativamente in chiave nazionale. Fofana comunque è reduce da una stagione più che sufficiente, lo stipendio non è eccessivo (3 netti) e quindi non dovrebbe avere particolari problemi a trovare una destinazione gradita.
concorrenza
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In termini di ingaggio è invece un po' più complessa la situazione di Loftus-Cheek, che di milioni ne guadagna 4 e arriva da una stagione in cui non è quasi mai riuscito a convincere Allegri. A differenza della scorsa, contrassegnata da ripetuti guai fisici che non gli hanno praticamente mai permesso di entrare in condizione, stavolta si tratta per lo più di scelte tecniche, anche se il mese di marzo è stato gravato dall'infortunio alla mascella. I minuti messi insieme sono 1.369, quindici le presenze da titolare sulle 29 complessive e, strada facendo, un progressivo accantonamento da parte di Allegri, che gli ha preferito Ricci quando occorreva rimpiazzare Fofana. La cessione di Loftus per il Milan, a un anno dalla scadenza, è utile soprattutto per risparmiare un ingaggio oneroso, che non trova riscontro nell'impiego. Era arrivato nel 2023 per 16 milioni dal Chelsea, il Milan non accamperà pretese particolari sul cartellino. Infine, i rientri dai prestiti. In mediana torneranno a Milanello Bennacer, Musah e Bondo. Per tutti e tre saranno cercate destinazioni gradite (l'algerino è "prigioniero" dei suoi 4 milioni di ingaggio ben più di Loftus-Cheek), l'unico che teoricamente potrebbe avere qualche carta da giocarsi in estate per convincere Allegri è Musah.


