Sebbene i prezzi delle stanze singole
nella maggior parte delle città universitarie italiane
continuino a crescere, rispetto a dodici mesi fa, si nota
qualche calo anche in centri molto importanti, come a Milano e
Bologna ed a livello nazionale si evidenzia una contrazione dei
costi medi mensili, pari al -6,2%.
Sono queste alcune delle evidenze emerse dall'ultimo rapporto
di Immobiliare.it. Milano rimane la città più cara con 704 euro
al mese medi, nonostante un calo annuo prossimo al 4%. A Roma i
prezzi continuano a salire in modo significativo (+7% anno su
anno) con un canone medio di 615 euro, il terzo più alto tra le
città analizzate, alle spalle solo del capoluogo lombardo e di
Firenze (627 euro).
Oltre a Roma, ci sono diverse altre importanti città
universitarie in cui i prezzi continuano a salire in maniera
rilevante rispetto a dodici mesi fa. Pescara è il caso più
eclatante (+28,6%, 388 euro), ma registrano aumenti a due cifre
anche Trieste (+16,7%, 369 euro), Palermo (+13,6%, 315 euro),
Bari (+12,2%, 426 euro), Genova (+11,9%, 408 euro), Pisa
(+10,7%, 364 euro) e Pavia (+10,2%, 400 euro).
Interessante, in particolare, il caso di Genova, che è uno
dei mercati più vivaci in assoluto: infatti, nel capoluogo
ligure crescono contemporaneamente canone medio, offerta
disponibile (+44,5%), pressione di domanda (+12,3%) e contatti
totali (+10,4%), segno di un interesse diffuso che riesce a
tenere il passo di uno stock in espansione.
Dietro le tre città più costose al quarto posto si trova
Bologna, che perde due posizioni rispetto a dodici mesi fa a
causa di una flessione dei canoni del 7,5% (585 euro). Bergamo
guadagna ben sei piazze, passando dall'undicesima alla quinta,
grazie a un incremento dei prezzi dell'8,3% (504 euromese).
Padova è sesta e scende appena sotto i 500 euro (-1,1%),
precedendo Torino (479 euro, +0,5%), Brescia (478 euro -7,9%),
Verona (473 euro, +0,1%) e Venezia (456 euro, +0,7%). Trento,
che l'anno scorso occupava il quinto posto, scala al dodicesimo
in seguito a un decremento dei canoni del 18,3% (444 euro al
mese).
Nell'ultimo anno l'offerta è diminuita del 15% circa a
livello nazionale, ma alcune città sono in decisa
controtendenza. Venezia, per esempio, registra addirittura una
crescita a tre cifre (+115,4%), Firenze (+95,2%) e Ferrara
(+72,7%).
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