Il fondatore di RedBird ha la massima fiducia nel tecnico, nei giocatori e nella dirigenza. E presto sarà ancora a Milano per supportare il gruppo
Allegri al centro del Milan. Per il presente e per il futuro. Complimenti e sostegno alla squadra che si sta rendendo protagonista di un campionato importante. Fiducia nella dirigenza che sta svolgendo a dovere il suo lavoro supportando al massimo il tecnico e i calciatori. Il giorno dopo la vittoria del derby, che ha permesso al Diavolo di tornare in corsa per lo scudetto e di fare un passo forse decisivo per la qualificazione alla prossima Champions, Gerry Cardinale ha lasciato l'Italia insieme alla compagna e alla figlia. Ha la sensazione che il progetto Milan, al quale lavora dall’estate 2022, stia prendendo definitivamente quota. Grazie al lavoro e all'impegno di tutte le componenti. Insomma, gioco di... squadra. Intesa non come Maignan e compagni, ma come la somma di tutti coloro che lavorano nel mondo Milan.
gerry cardinale sempre più presente a milano
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Dopo la visita di venerdì alla Casa Bianca per partecipare alla tavola rotonda sullo sport universitario, il numero uno di RedBird ha chiuso la settimana nel migliore dei modi con la grande gioia che i rossoneri gli hanno regalato nella stracittadina. L'ha festeggiata scendendo nello spogliatoio per ringraziare tutti i calciatori, lo staff tecnico, la dirigenza e coloro che lavorano dietro alle quinte. Si è detto orgoglioso della prestazione dei giocatori, che a suo giudizio sono stati grandi e non hanno mai mollato. Lo spirito che ha visto gli è piaciuto almeno quanto il risultato. Cardinale ha fatto capire che, dopo le tre visite negli ultimi quarantacinque giorni, sarà al fianco della squadra anche nelle prossime settimane. Tradotto, i rossoneri lo rivedranno presto a Milanello e al Meazza. E questo fa molto piacere a tutti perché la vicinanza del patron fin da sabato è considerata un elemento che ha aiutato alla vigilia di una partita così importante e sentita.
milan, fiducia massima in allegri
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Visti i risultati, il secondo posto e vittoria nel derby la fiducia della proprietà nei confronti del tecnico è piena. C'era bisogno di un vincente come Max per riportare subito in alto il Milan e per dimenticare in fretta una stagione chiusa all'ottavo posto. Cardinale è soddisfatto delle scelte dell'ad Furlani, di Ibrahimovic e del ds Tare che hanno puntato forte e senza indecisioni sull'ex allenatore della Juventus per la panchina. Gerry è costantemente in contatto con la dirigenza ed è convinto che il percorso intrapreso sia quello giusto, dentro e fuori dal campo. Allegri in tutto questo ha meriti importanti perché ha trasformato la squadra a livello di personalità, atteggiamento e convinzione. Una mano gliel'hanno data i nuovi acquisti Modric e Rabiot, che anche nel derby hanno sostenuto i compagni, ma è innegabile che il tecnico sia entrato pure nella testa degli altri nuovi acquisti e di coloro che nel 2024-25 avevano avuto un rendimento più incerto rispetto a quello attuale. Max insomma agli occhi della dirigenza è un valore aggiunto e Cardinale ha piena fiducia in lui. È l'uomo con cui costruire il futuro di un Milan di nuovo nell'Europa che conta. Ecco perché l'opzione per il rinnovo fino al 2028, che scatterà con l'ingresso tra le prime quattro, ma che la società avrebbe potuto "azionare" indipendentemente dai risultati, è considerata la chiave per dare al progetto quella durata necessaria per "lievitare" e magari per portare in bacheca altri trofei dopo la Supercoppa italiana conquistata nel gennaio 2025 a Riad. Il primo titolo dell'era RedBird, insomma, nella visione di Cardinale non deve restare un "unicum".
qual è l'obiettivo di gerry cardinale al milan
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L'affermazione nel derby non cambia gli obiettivi e la qualificazione alla prossima Champions, indicata come traguardo dall'allenatore toscano fin dalla conferenza stampa di presentazione a luglio, è la priorità. L'orgoglio e la soddisfazione presenti nelle parole del patron alla squadra nello spogliatoio non si sono trasformate in una richiesta esplicita di vincere lo scudetto. Sarebbe stata una pressione in più per un gruppo che ha la miglior difesa del torneo e sta già viaggiando forte a livello di media punti. Se la seconda stella arriverà a fine maggio, o magari tra un anno e qualche mese, sarà la conferma di una ritrovata competitività sportiva che la classifica attuale già certifica (60 punti dopo 28 turni; nel 2024-25 sono stati 63 in tutto). Il Milan è al centro dei pensieri del numero uno di RedBird che non ha acquistato il club per fare un investimento finanziario. Visti i suoi successi come imprenditore (l'ultimo è stato l'accordo miliardario tra Paramount e Warner Bros Discovery) sa che i progetti hanno bisogno di tempo per essere sviluppati e che i risultati devono andare a braccetto con i conti in regola e lo sviluppo dei progetti. Questo è il suo obiettivo anche in rossonero.




