Carburanti, si alzano i prezzi: su la benzina, vola il gasolio

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La crisi in Medio Oriente e la crescita del prezzo del petrolio hanno provocato un aumento del costo dei principali carburanti

Marco Bruckner

11 marzo - 11:58 - MILANO

La guerra in Medio Oriente, la chiusura dello stretto di Hormuz, il rincaro del costo del greggio: sono queste le principali cause dell'aumento del prezzo dei carburanti in Italia. Una crescita costante, temuta fin da sabato 28 febbraio 2026, giorno in cui gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l'Iran, che si manifestata puntuale e non in piccole proporzioni. A confermarlo è la rilevazione settimanale dei prezzi medi dei carburanti elaborata dal Mase (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica). Tra il 2 e l'8 marzo 2026, infatti, il prezzo medio della benzina è stato di 1,745 euro al litro, dunque di circa 75 millesimi (7,5 centesimi, +4,47%) più alto rispetto alla settimana precedente. Ancora più importante l'aumento del gasolio: il prezzo medio è stato di 1,869 euro al litro, quindi maggiore di circa 149 millesimi (quasi 15 centesimi, +8,63%) rispetto alla settimana precedente. Come detto, a provocare questi aumenti è la guerra attualmente in corso il Medio Oriente, che vede coinvolta la maggior parte dei Paesi dei Golfo, i quali sono a loro volta grandi produttori di energia. Non è un caso che il prezzo del petrolio sia stato in forte crescita a partire dal 2 marzo, superando anche la soglia dei 100 dollari al barile prima di cominciare nuovamente a scendere.

l'elaborazione di staffetta quotidiana

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I prezzi dei due principali carburanti in Italia sono destinati ad aumentare ulteriormente. A confermarlo è l'elaborazione di Staffetta quotidiana del 10 marzo 2025. In questa data i prezzi medi registrati per benzina e gasolio (self service) sono stati rispettivamente pari a 1,783 euro al litro e 1,970 euro al litro. Secondo la testata il prezzo è destinato ad aumentare ulteriormente nella giornata di mercoledì 11. 

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