Cappellano, le regole europee stanno penalizzando tutta l'industria automotive

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"Le regole europee, a causa della loro scarsa aderenza alla realtà di un mercato in profonda trasformazione, stanno penalizzando tutta l'industria. Ciò, vale in modo particolare per i veicoli commerciali leggeri e per le auto piccole". Lo ha sottolineato Emanuele Cappellano, responsabile Europa di Stellantis, al Tavolo automotive al Mimit.
    "I veicoli commerciali leggeri, in particolare, sono un segmento strategico per l'Europa e l'Italia - ha spiegato Cappellano - tra i più esposti ai costi della transizione. Oggi la normativa europea equipara i veicoli commerciali leggeri alle auto. Si tratta di una forzatura, perché parliamo di mezzi con finalità e utilizzi completamente diversi. Per i veicoli commerciali serve un approccio dedicato, caratterizzato da maggiore gradualità. Servono obiettivi realistici e piena flessibilità. Elementi essenziali per evitare di penalizzare le pmi e consentire alle aziende automobilistiche europee una transizione sostenibile verso la mobilità a zero emissioni. Le auto piccole, oltre a rappresentare il cuore della produzione automobilistica europea, sono sempre state soluzioni versatili e accessibili per i nostri consumatori. Per rilanciare questo segmento, sono necessarie norme che le possano davvero valorizzare". Secondo Cappellano, "la proposta della Commissione europea di introdurre i cosiddetti super crediti per veicoli elettrici di piccole dimensioni prodotti in Europa va nella giusta direzione. Crediamo sia uno strumento fondamentale - ha osservato il manager - per favorire una transizione più rapida e sostenibile. Infine, per favorire investimenti e produzioni su larga scala e mantenere prezzi di acquisto accessibili, è importante 'congelare' la regolamentazione per almeno 10 anni".
   
   

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