Cantiere governance in Mps, tra domenica e lunedì il cda sulla lista

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Al 'cantiere governance' di Mps si lavora senza sosta, anche nel fine settimana. Quello del Comitato nomine è un 'work in progress' a cui è stata impressa un'accelerazione nelle ultime ore. Si è riunito anche oggi ma la fumata bianca sulla lista per il rinnovo del cda ancora non è uscita e i quattro consiglieri con il presidente Domenico Lombardi potrebbero riunirsi ancora domenica. Il cda, a cui spetta l'ultima parola sulle candidature, non risulta ancora convocato ma ogni momento tra domenica e lunedì potrebbe essere quello utile. La lista va depositata entro il 5 marzo, per essere resa nota 40 giorni prima dell'assemblea in programma il 15 aprile.
    L'iniziale rosa di 30 nomi, composta con la consulenza di Korn Ferry, è stata approvata dal cda il 20 febbraio e deve essere ora ridotta a 20 nomi. Fra i candidati ci sono il presidente Nicola Maione e una parte degli attuali 15 consiglieri. Fra i nomi nuovi, più noti, quelli di Fabrizio Palermo, Corrado Passera, Massimo Caputi, Carlo Vivaldi e Paolo Boccardelli. Anche se nulla è dato per scontato, e un paio di testate nazionali ipotizzano che possa mettersi alla testa di una lista di minoranza, nella lista del cda dovrebbe essere riconfermato anche l'ad Luigi Lovaglio. La premier Giorgia Meloni ha sottolineato che il governo "non parteciperà alla nomina dei nuovi organi amministrativi e di vigilanza" perchè la quota residuale del 4,9% "chiaramente non ci dà la possibilità di esercitare un'influenza significativa sulla governance".
    Qualunque socio però, anche con l'1%, può presentare un lista di minoranza, e ha più tempo fino a 21 giorni prima dell'assemblea per farsi avanti; a questo proposito si attendono indicazioni, entro il 24 marzo, anche da Assogestioni, che nell'attuale board esprime tre consiglieri.
   

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