Calha non rinnova ma resta all'Inter: l'ultimo ballo da leader in nerazzurro

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Dopo la delusione con la Turchia al Mondiale vuole cominciare la stagione da protagonista a San Siro senza però prolungare il contratto

Il mesto volo di ritorno Los Angeles-Istanbul era programmato giovedì appena due ore dopo la fine della partita con gli Stati Uniti, che ha lasciato alla Turchia un sorriso appena accennato e una amarezza che durerà anni: la vittoria contro i lanciatissimi yankee di Pochettino ha fatto aumentare a dismisura il rimpianto per l’eliminazione anticipata, Montella e i suoi si arrovelleranno a lungo su cosa sarebbe potuto accadere se, anche nelle prime due gare maledette, certi tiri fossero entrati con la stessa facilità. Di certo, questo pensiero si è infilato come una freccia nella testa del capitano, atteso in patria da un plotone di esecuzione: Hakan Calhanoglu è stato, infatti, scorticato dalla critica in Turchia proprio perché, anche a causa di problemi fisici, non si è mai neanche avvicinato agli standard nerazzurri. Proprio l’Inter, dopo tre settimane di ferie e di decompressione, lo aspetta a Milano sperando di trovare tutt’altro stato d’animo per un ultimo giro di giostra: il club e lo stesso Christian Chivu vogliono, infatti, il regista al posto di comando nell’ultimo anno di contratto. E, se possibile, con una integrità fisica superiore rispetto all’annata comunque terminata in gloria tra scudetto e Coppa Italia. La stagione 2026-27 potrebbe, quindi, essere effettivamente l’ultima con Calha in regia nel centrocampo interista: il matrimonio ha scadenza 30 giugno del prossimo anno, poi è probabile che a quel punto ci si stringa la mano: tanti saluti e ringraziamenti infiniti dopo sei anni. 

Senza rinnovo

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Il SoFi Stadium non dista poi tanto dall’aeroporto di Inglewood, ma il tempo era comunque strettissimo e i giocatori turchi filavano veloci nel post partita verso il bus. Ad esempio, capitan Calha, che aveva passato il match a riposarsi in panchina secondo il larghissimo turnover di Montella, si è infilato dentro alla velocità della luce. Nessuna voglia di parlare di ciò che è stato e di ciò che sarà, Hakan si è concesso giusto qualche informale parola in italiano per abituarsi alla lingua che dovrà tornare a parlare tra poco: i suoi dirigenti a Milano, infatti, intendono tenerselo, a meno di offerte irrinunciabili dal Bosforo. Al momento, di proposte interessanti per questo 31enne non ce ne sono, anche perché la pista del Fenerbahce è scolorita di colpo dopo che il principale sponsor di Calha, Hakan Sagi, ha perso le elezioni. Insomma, per i nerazzurri Hakan resta pur sempre un elemento strategico, al netto di un centrocampo destinato a essere ridisegnato dal mercato e dal calo fisico subito dall’interista nell’ultima stagione. Di recente, il logorìo del corpo si è visto tutto per la prima volta, gli anni hanno iniziato a bussare in anticipo, con una serie di infortuni vari e inattesi. Proprio l’ultimo, al polpaccio, nella coda finale dell’annata interista, ha complicato la preparazione di questo Mondiale, risultato poi un vero disastro. Perdere i giocatori a zero non è un’usanza in viale della Liberazione, ma al momento non è considerato strategico sedersi con Calha e parlare di un ipotetico piccolo rinnovo: il caso del turco è, infatti, diverso da tanti altri, arrivare alla naturale scadenza non sarebbe certo un dramma. 

In tournèe

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Su quel volo di ritorno per Calha si sono concluse settimane bizzarre, tra voci incontrollate di mercato da Istanbul e chiusure ermetiche dell’Inter. Hakan non si è esposto mai, scegliendo una comoda posizione di attesa. In fondo, avrebbe solo voluto concentrarsi sul campo, ma lì dove niente è andato per il verso giusto: beffa nella beffa, l’unica partita vinta dalla sua nazionale è stata quella col capitano in panchina. Ad Appiano si aspettavano che la Turchia di Calha facesse molta più strada nel Mondiale, dando per scontato un rientro posticipato agli allenamenti nerazzurri. È andata diversamente, il regista è destinato a partire con Chivu già per la tournée in Cina e Australia: è al via il 29 luglio, giusto il tempo di riordinare le idee, i sentimenti e pure le priorità.

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