Calendario e il rientro dei big: ecco perché il Napoli può credere allo scudetto più del Milan

1 ora fa 1

La squadra di Conte ha ritrovato serenità con tre vittorie consecutive nelle ultime tre giornate e sono rientrati giocatori del calibro di Lukaku, De Bruyne, Anguissa e McTominay

Vincenzo D'Angelo

17 marzo - 14:28 - MILANO

Se tre indizi fanno una prova, tre vittorie di fila riaccendono la speranza. Lecita o meno che sia, a Napoli si avverte un’aria nuova. E dopo una stagione costellata da infortuni e cadute inaspettate, il popolo azzurro è tornato a sognare. A sperare in qualcosa che avrebbe dell’incredibile, ma che – numeri alla mano – è di fatto ancora possibile. E al di là delle tabelle un po’ ottimistiche e fantasiose che girano sui social, Antonio Conte e i suoi ragazzi hanno davvero la possibilità di reinserirsi, anche clamorosamente, nella volata scudetto. Del resto, se ci crede il Milan ora avanti appena un punto, perché non dovrebbero farlo i campioni in carica, soprattutto ora che l’emergenza sta lentamente rientrando? Certo, vincere uno scudetto a Napoli è già un’impresa complicata e c’è la storia a testimoniarlo. Riuscirci per due anni di seguito, diventerebbe qualcosa di leggendario: nessuno ci è mai riuscito, nemmeno il grande Napoli di Maradona. Ma Conte è uomo da imprese straordinarie, il valore aggiunto di questo nuovo corso azzurro. Già lo scorso anno ha centrato un obiettivo isperato, dopo il decimo posto della stagione prima. Già dal ritiro, aveva avvisato tutti: "Questa sarà una stagione molto complicata". I fatti gli hanno dato ragione, però il Napoli è ancora lì. E c’è una certezza: da qui alla fine, proverà a vincerle tutte.

calendario

—  

Ad alimentare la speranza, o il sogno dei tifosi, ci sono un paio di alleati. Il primo è il calendario, che da qui alla fine presenta solo due scontri diretti: in casa col Milan, a Pasquetta, e poi a inizio maggio a Como, dove il Napoli lo scorso anno incappò in una giornata storta e perse la sua ultima partita prima della lunga cavalcata scudetto. E delle nove gare che mancano, cinque saranno giocate al Maradona, il fortino azzurro imbattuto dall’8 dicembre 2024: il Napoli ci ha costruito la volata tricolore un anno fa, quest’anno è l’unica squadra di A ancora imbattuta in casa. L’energia e la magia del Maradona è un fattore che non può essere sottovalutato: a Fuorigrotta il Napoli si trasforma e anche Inter e Juve sono state spazzate via con la personalità delle grandi squadre. E con prestazioni che hanno il retrogusto amaro, per quello che poteva essere e che invece non è stato.

i big

—  

Già, perché senza i tanti infortuni in serie, chissà dove sarebbe oggi il Napoli. Il ko estivo di Lukaku, però, ha aperto le porte dell’azzurro a un bomber come Rasmus Hojlund, trascinatore indomabile della stagione, che ha già eguagliato il suo record personale di reti in un campionato e che adesso non vuole più fermarsi. Ma pesano tantissimo le lunghe assenze di De Bruyne e Anguissa, rimasti indisponibili per quasi cinque mesi, ma ora tornati in tempo per l’ultimo segmento di stagione. Max Allegri dice sempre che la classifica si guarda a marzo e che da lì in avanti comincia un altro campionato. E il Napoli ci arriva col vento in poppa, pronto a ritrovare i Fantastici 4. McTominay è rientrato dopo cinque partite, pure Lobotka potrebbe tornare a disposizione dalla prossima partita, di sicuro con il Milan sarà pronto. E per metà-fine aprile torneranno anche Vergara e Neres. Chissà, magari pure Rrahmani. Insomma, il Napoli al completo, e magari più vicino alla vetta, probabilmente farebbe ancora paura.

speranza

—  

Certo, nove punti di ritardo a nove giornate dalla fine sono un margine importante, difficilmente recuperabile. Ma finché ci sarà speranza, il popolo azzurro continuerà a sognare e a spingere la squadra verso un’impresa per molti impossibile, ma tecnicamente ancora fattibile. Inter permettendo.

Leggi l’intero articolo