Il tifo organizzato del calcio
Napoli ha colorato oggi di azzurro le strade della città. Una
lunga maratona in attesa dello scoccare della mezzanotte, quando
ufficialmente si entra nel primo di agosto, data storica per la
squadra partenopea, fondata esattamente cento anni fa in un
appartamento di piazza Carità. I sostenitori napoletani hanno
voluto caratterizzare la loro festa all'insegna del 'No
business', lasciando spazio a tutte le possibili presenze
'unofficial', purché tinte di azzurro.
Tanti gli inviti via social nei giorni che hanno preceduto
l'evento a non lasciarsi condizionare da regole e paletti sui
prodotti originali da indossare. È così, tra le magliette
indossate, è rispuntato anche il vecchio "ciuccio", simbolo mai
dimenticato dai fans. Quando il corteo partito da piazza dei
Martiri ha raggiunto la Rotonda Diaz per l'atto finale della
festa, sono spuntati i tantissimi venditori ambulanti che hanno
proposto ai circa ventimila partecipanti bibite, granite,
taralli, bandiere e t-shirt di ogni tipo. Sul lungomare di
Napoli tre aree 'museali', con foto d'epoca, magliette storiche
della squadra e una sezione dedicata a Diego Armando Maradona.
"Napoli è della gente", lo slogan impresso dagli Ultras sulle
5mila magliette distribuite alla partenza del corteo. Un mood
che ha caratterizzato l'intero evento costruito e gestito, anche
dal punto di vista dell'ordine pubblico, dal basso. Sul palco
alla Rotonda Diaz tante le testimonianze del Napoli degli anni
passati, dall'era del fondatore e primo presidente Giorgio
Ascarelli fino, ovviamente, all'avventura mai dimenticata di
Maradona in maglia azzurra, raccontata in prima persona dal
presidente che portò il Pibe de Oro all'ombra del Vesuvio,
Corrado Ferlaino. Alessandro Siani dal palco ha cantato gli inni
dei tifosi insieme al pubblico. Gli Ultras si preparano ad
accogliere il primo agosto con una coreografia che si
preannuncia spettacolare.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

1 ora fa
3



