"Maldini uomo giusto? Sicuramente sì,
ha una storia in campo e fuori, quindi è una garanzia. Tutto
dovrà essere messo alla prova dei fatti, ma noi facciamo il tifo
per la nazionale incondizionatamente. C'è tutto il resto che va
fatto e non è soltanto rappresentato dalla nazionale: c'è una
federazione da impostare, politiche da strutturare e riforme da
mettere in cantiere". Così Andrea Abodi, ministro per lo sport e
i giovani, a margine dell'evento "Giovani ed Energia" al Teatro
la Cometa a Roma, in merito alla nomina di Paolo Maldini come
direttore tecnico della Nazionale.
Abodi, poi, torna anche su un possibile ruolo di Guardiola
come ct sottolineando come "abbiamo tanti allenatori di
grandissimo livello, senza nulla togliere a Pep che ha una sua
storia anche italiana. Io credo che sarà italiano. Mi piacerebbe
che si lavorasse anche insieme ad un tecnico nato nel cantiere
azzurro, perché bisogna saper accettare le esperienze degli
allenatori con la prospettiva che un giorno il tecnico possa
tornare ad essere qualcuno cresciuto dentro la federazione e con
le nazionali giovanili" prosegue. Poi, su una eventuale
promozione di Baldini sottolinea come "le decisioni vengono
prese dal presidente Malagò e quindi non voglio interferire.
Qualunque cosa andrà bene nella misura in cui sarà l'allenatore
della nazionale e quindi avrà tutto il nostro supporto",
conclude.
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2 giorni fa
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