Grazie a stazioni di ricarica di ultima generazione, e alle ottimizzazioni della nuova batteria Lfp, Byd fa un salto quantico nel futuro
Giuseppe Croce
11 marzo - 14:50 - MILANO
Byd, il colosso cinese delle batterie a ioni di litio, ha fatto un annuncio destinato a cambiare le carte in tavola nel mercato delle auto elettriche. Dopo aver esteso a otto anni, poche settimane fa, la garanzia su tutte le sue batterie Blade in vendita e persino su quelle montate nelle auto già vendute, ora Byd annuncia la Blade Battery 2.0, cioè la seconda generazione di questa batteria che porta al guidatore più autonomia, altrettanta sicurezza e, soprattutto, velocità di ricarica impressionanti.
IL PIENO SOTTO ZERO
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Per lanciare sul mercato le Blade Battery 2.0, che saranno a breve disponibili su molti modelli di alta gamma del gruppo Byd in vendita in Cina, l'azienda ha scelto di puntare tutto sull'affidabilità mostrando una velocità di ricarica mai vista prima, in condizioni a dir poco proibitive: dopo aver lasciato per 24 ore una Denza Z9 GT in una camera criogenica a -30 gradi centigradi, Byd ha effettuato una ricarica dal 20% al 97% in appena 12 minuti. L'auto in questione, lo ricordiamo, ha un pacco batteria da 122 kWh.
RICARICA ULTRA FAST
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Tornando a temperature normali la nuova ricarica ultra fast di Byd ottiene prestazioni ancora migliori. Ecco i tempi di ricarica 10-70% di alcune delle auto del gruppo Byd e delle aziende partner che saranno dotate della nuova batteria:
- Yangwang U7 - 4:54 minuti
- Denza N9 - 4:58 minuti
- Fang Cheng Bao 3 - 4:59 minuti
- Seal 07 - 5:01 minuti
- Great Tang (Datang) - 5:02 minuti
- Sealion 06 - 5:02 minuti
- Song Ultra - 5:03 minuti
- Fang Cheng Bao Ti7 - 5:09 minuti
- Denza Z9GT - 5:11 minuti
- Yangwang U8L - 5:11 minuti
Questi, invece, i tempi di ricarica 10-97% di altre auto:
- Fang Cheng Bao 3 - 8:45 minuti
- Song Ultra - 8:47 minuti
- Sealion 06 - 8:47 minuti
- Seal 07 - 8:47 minuti
- Denza N9 - 9:03 minuti
- Fang Cheng Bao Ti7 - 9:05 minuti
- Yangwang U8L - 9:07 minuti
- Denza Z9GT - 9:08 minuti
- Yangwang U7 - 9:23 minuti
- Great Tang (Datang) - 9:24 minuti
TROPPO BELLO PER ESSERE VERO?
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Con prestazioni di ricarica così estreme non è solo lecito, ma è addirittura doveroso, essere almeno un po' scettici e fare la tara agli annunci del marketing di Byd. Qualche aspetto da puntualizzare, infatti, c'è già e le auto con la nuova Blade Battery 2.0 non sono ancora arrivate nelle concessionarie, nemmeno quelle cinesi. Innanzitutto va precisato che, per ottenere quelle velocità di ricarica, è necessario utilizzare una nuova stazione di ricarica Byd Flash Charging Station. Queste colonnine ultra veloci, a forma di T e dal design che ricorda moltissimo quello delle tradizionali pompe di benzina e gasolio, sono in grado di erogare 1.500 kW (sì, avete letto bene: un megawatt e mezzo) grazie ad un'architettura a 1.000 Volt. Senza queste colonnine la Blade Battery 2.0 non carica alla massima potenza, molto probabilmente perché tra colonnina e auto c'è un flusso di dati necessario a mantenere alta la sicurezza durante l'operazione di ricarica. Byd ha annunciato l'intenzione di installare 2.000 colonnine di questo tipo lungo le principali autostrade cinesi, entro la fine del 2026. E, probabilmente, ci riuscirà. Ma al di fuori della Cina non sarà possibile ricaricare un'auto con Blade Battery 2.0 alla massima potenza, anche se Byd afferma che anche con le normali colonnine da 120 kW si ottiene una ricarica del 30-50% più veloce rispetto a quella possibile con le batterie di prima generazione. C'è, poi, il grande tema della salute della batteria: con ricariche così potenti, non subirà danni? Da questo punto di vista, però, due fattori giocano a favore della Blade Battery 2.0. Il primo è la chimica, che resta la classica Lfp nota per la sua stabilità e "robustezza". La seconda è il fatto che Byd ha appena allungato la garanzia alla prima generazione di Blade Battery, cosa che renderebbe molto sospetta una garanzia breve per la 2.0. Al contrario, è probabile che il colosso cinese offra una garanzia estesa anche sulla Blade Battery 2.0 perché, altrimenti, sarebbe una pessima mossa di marketing.


