Byd Atto 2 DM-i Boost: pregi e difetti del nuovo B-Suv ibrido plug-in

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Buona accelerazione, ampio spazio a bordo e consumi ridotti per 1.000 km di autonomia. Questi alcuni punti di forza della nuova Byd Atto 2 con tecnologia Super Hybrid DM-i, nella variante con la batteria più ampia. Il B-Suv cinese non è molto confortevole su buche e dossi

Luca Palladino

21 giugno - 18:59 - MILANO

Tecnologia avanzata, efficienza, consumi ridotti e tanto spazio a bordo. In sintesi, è questo ciò che propone la nuova Byd Atto 2 DM-i, ovvero la versione ibrida plug-in del Suv da segmento B del marchio cinese, lanciata ufficialmente da qualche settimana sul mercato italiano. Un modello europeo, pensato per competere sull'innovazione più che sul prezzo, come da idea della casa asiatica, ora con la tecnologia Super Hybrid DM-i. Già disponibile nella versione 100% elettrica, la Atto 2 è così adesso anche ibrida plug-in, con lo stesso sistema visto in precedenza su Seal U e Seal 6. Due varianti disponibili, Active e Boost, con due tagli diversi di batteria e due potenze di sistema differenti. Stile da Suv e dimensioni compatte per questo modello lungo 4,33 m, pensato per un uso quotidiano versatile. Aspetto moderno e accattivante, come si nota dal frontale. Il carattere sportivo si nota dalle fiancate, dal tetto e dallo spoiler presente al posteriore. Quattro colorazioni disponibili, tra cui il nuovo Midnight Blue, e materiali di qualità dentro l'abitacolo, che risulta spazioso con tecnologie su misura. Presenti già sulla Active un quadro strumenti digitale da 8,8" e un touchscreen centrale da 12,8" per l'infotainment. Sulla Boost troviamo anche il tetto panoramico e la ricarica wireless da 50 W per lo smartphone. Sulla Byd Atto 2 DM-i l'unità termica, che riesce a raggiungere fino al 43,04% di efficienza, entra in funzione solo quando necessario a supporto del motore elettrico, che ha invece un'efficienza altissima (98,7%). Nella sua versione al top di gamma, con tecnologia Super Hybrid, la Byd Atto 2 DM-i Boost è stata così oggetto di una prova della redazione di Gazzetta Motori.

motore e dimensioni

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Sotto il cofano della vettura testata c'è dunque un motore termico Xiaoyun a quattro cilindri in linea a benzina da 1.5 litri a ciclo Atkinson, abbinato a una batteria Lfp (litio-ferro-fosfato) da 18 kWh di capacità e a un'unità elettrica, con tecnologia Super Hybrid DM-i. La potenza del motore termico è di 98 Cv (72 kW), mentre quella dell'elettrico è di 197 Cv (145 kW), per una potenza di sistema di 212 Cv (156 kW) e una coppia totale di 300 Nm. Sul fronte delle prestazioni questa vettura a trazione anteriore ha un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi e può raggiungere una velocità massima di 180 km/h. La Byd Atto 2 DM-i Boost ha dei consumi di carburante dichiarati di 5 l/100 km (20 km/l), quelli medi rilevati nel test sono stati di 5,1 l/100 km (19,6 km/l), per un'autonomia complessiva nel ciclo combinato Wltp di 1.000 km e un'autonomia solo in modalità elettrica di 90 km. La potenza massima di ricarica del veicolo in corrente alternata AC è di 6,6 kW, che permette di passare dal 15 al 100% della batteria in 3 ore. Possibile anche la funzione V2L (Vehicle-to-load), fino a 3,3 kW, che trasforma la vettura in una fonte d'energia mobile. Per quanto riguarda le dimensioni, il B-Suv ibrido plug-in del marchio cinese è lungo 4.330 mm, largo 1.830 mm e alto 1.675 mm, per un passo di 2.620 mm. La nuova Byd Atto 2 DM-i Boost ha cerchi da 17", un peso a vuoto di 1.620 kg, un serbatoio per la benzina da 45 litri e un bagagliaio da 425 litri di capacità, che può arrivare a 1.335 litri abbattendo i sedili posteriori. A listino, il B-Suv ibrido plug-in della casa asiatica, nella versione provata Boost, è disponibile a partire da 30.100 euro. Con la stessa tecnologia Super Hybrid DM-i, ma con una batteria più piccola (7,8 kWh) e una potenza di sistema da 166 Cv (122 kW), c'è poi la variante base Active da 27.600 euro.

Piace:

  • Erogazione: bella risposta soprattutto in fase d'accelerazione, con il motore termico che fornisce supporto all'elettrico e non il contrario. In frenata l'auto non è mai brusca.
  • Comfort: ampio spazio per tutti gli occupanti all'interno dell'abitacolo, che è anche bello da vedere con i suoi rivestimenti. Molto comoda pure la posizione di guida.
  • Consumi: da rivedere in una prova più approfondita, ma comunque quelli rilevati nel nostro test in ambito urbano sono stati in linea con quanto dichiarato dalla casa cinese.

Non piace:

  • Assetto: la vettura non risulta molto confortevole al momento del passaggio su buche e dossi. Le oscillazioni al volante si sentono parecchio.
  • Segnali acustici: qualche beep un po' troppo rumoroso durante la guida, tipo quelli che segnalano l'accensione delle frecce laterali.
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